Eurosport - dom, 23 ago 15:46:00 2009
Il Chelsea di Carlo Ancelotti impegnato nel derby londinese contro il Fulham per difendere il primato in Premier League
Due vittorie in altrettante partite e una stampa inglese che si sta divertendo a renderlo popolare a scapito di Mourinho che non era mai stato particolarmente amato: ma per Lotti, così come la press inglese si diverte a ribattezzare Ancelotti, la stampa sembra avere un atteggiamento indulgente e molto affabile.
Piace il suo stile garbato, piace il suo atteggiamento umile e poco gridato, piace il suo senso del rispetto nei confronti di alcuni aspetti di un calcio che magari ancora non conosce. E che di conseguenza si limita ad osservare con curiosità, o come dicono da queste parti con le orecchie grandi e la bocca piccola.
Ancelotti tuttavia a ogni partita è chiamato a una conferma. E anche questa può diventare una forma di stress: il prossimo esame si chiama Fulham, squadra reduce da una bella vittoria sul Portsnouth nella prima giornata di campionato e dal 3-1 rifilato ai russi dell'Amkar nel turno eliminatorio di Europa League.
La squadra, la cui proprietà è del miliardario egiziano Mohammed Al Fayed, proprietario dei magazzini Harrod's (tra le sue molte altre attività), è allenata da un'altra vecchia conoscenza del nostro campionato, Roy Hodgson: squadra non straordinariamente allestita ma bene equilibrata, e molto pratica. Oggi Hodgson nel derby dell'SW6 (la zona di Londra alla quale sia Fulham che Chelsea appartengono e convivono a poche centinaia di metri l'una dall'altra) non potrà schierare Andrew Johnson, vittima di un infortunio al collo mentre anche Erik Nevland e Dickson Etuhu sono in forte dubbio. Ancelotti continua a fare a meno di Alex, Belletti e Joe Cole e conferma Deco alle spalle delle punte.
E' un derby molto sentito a Londra, soprattutto sulla sponda del Fulham: pochi probabilmente sanno che il Chelsea è nato proprio da una costola della squadra che già esisteva e che rinunciando a comperare lo spazio dove a Stamford Bridge si stava costruendo uno stadio, autorizzò di fatto la nascita una squadra ex novo. Era il 1904... e il Chelsea inteso come club nacque ufficialmente pochi mesi più tardi dentro lo stadio che il Fulham non volle.
Proprio il dualismo tra due tecnici che hanno, in modo diverso, lasciato un'impronta importante in Italia, è l'argomento più battuto dai giornali inglesi. Ma le statistiche non lasciano molte speranze a Hodgson considerando che il Fulham ha battuto il Chelsea una sola volta in 25 campionati, sparsi nel corso di 30 anni: era il 2006, gol di Boa Morte. L'ex di turno più interessante è Damien Duff, appena contrattualizzato Fulham: al Chelsea ha segnato 19 gol il 125 presenze. A Lampard invece ne basta uno solo per diventare il quinto giocatore del Chelsea più prolifico di tutti i tempi scavalcando Greaves, ora a quota 132.
DIRETTA ANCHE SU EUROSPORT-YAHOO A PARTITE DALLE ORE 17.00 CON COMMENTO DI PAOLA PESCI.
Commenti 1 - 1 di 1
tanto abbiamo già vinto cosa volete?
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