Serie A - Ranieri "L'emergenza è il mio kharma"

ven, 23 set 12:57:00 2011

L'allenatore si presenta ad Appiano Gentile ricordando le sue esperienze precedenti, quando a Parma e a Roma arrivò per rivitalizzare squadre in grandissima difficoltà. Ai suoi giocatori chiede di ricordarsi chi erano "e di tornare a essere quei giocatori che a me, facevano sudare l'anima"

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Claudio Ranieri arriva ad Appiano Gentile e immediatamente muove l'interesse delle grandi occasioni: alle 12.10 fuori dai cancelli del quartier generale dell'Inter c'è una lunga coda di auto dei colleghi e ci sono anche moltissimi tifosi in attesa. L'obiettivo è semplicemente quello di dare un'occhiata, riscattare la prima foto ufficiale al nuovo allenatore nerazzurro. Il quale, si presenta con largo anticipo al campo di allenamento ma con qualche istante di ritardo nella sala conferenze che attende il suo primo incontro con la stampa. Colpa di un leggero infortunio di Sneijder che è la prima tegola con la quale il tecnico si dovrà confrontare e che lo ha trattenuto per qualche minuto di più sul campo.

Ranieri al suo primo giorno ufficiale da interista si definisce emozionato: "Faccio questo mestiere proprio per le emozioni che ti sa dare, anche se a volte non sono sempre emozioni positive. Ripartiamo da una squadra che ha qualche problema: infortuni, sfortuna… dispiace prendere il posto di un collega. Ma ora conta solo riprendere punti e autostima".

Ranieri, non un traghettatore ma un rivitalizzatore: "Evidentemente il mio kharma è questo… ma non mi dispiace. A volte il destino ti porta in determinati posti piuttosto che altri. Questo è un gruppo sano, coeso, compatto, di amici, di persone che hanno vinto tanto ma che sicuramente non sono stanchi di vincere. Io conto molto su questo, conto sul fatto che qui ci sono campioni e qui vogliono continuare a vincere perché si divertono solo vincendo. E non si stancano né si saziano mai".

Il fantasma di Mourinho non lo disturba: "La nostra rivalità era costruita soprattutto dai media, fa comodo avere due persone di questo tipo che con i loro botta e risposta alimentano la scena. Mourinho era e resta parte della storia di questa squadra, come Helenio Herrera. Non c'è niente da dimenticare di quello che ha fatto, niente da rinnegare. Siamo colleghi, e quando ci siamo incrociati abbiamo sempre avuto un rapporto cordiale. E' un buon allenatore, lo stimo. Credo che questo dualismo abbia fatto il suo tempo".

Sneijder è il primo problema: "E' un generoso… hai voglia a dirgli di risparmiarsi di andare piano. Non ce la fa: anche oggi in allenamento ha spinto al massimo e quando ha potuto tirare lo ha fatto a piena potenza e ha sentito un leggero dolore. Precauzionalmente resta a casa e non parte per Bologna, spero di averlo a disposizione per Mosca". L'olandese avrebbe giocato trequartista. La soluzione sembra essere pronta: "Pazzini e Milito non sono certo incompatibili e possono giocare insieme, hanno una certa capacità di integrazione. Quanto a Sneijder, aspettiamo".

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Ranieri uomo delle emergenze? "A Parma sapevo che c'era l'obbligo di vincere perché se no la squadra sarebbe retrocessa, e a Roma è stata la stessa cosa. E se non fosse stato per Pazzini, quella cavalcata straordinaria si sarebbe conclusa nel migliore dei modi. Qui non so se sia un'emergenza, ma va da sé che a un allenatore si chiede soprattutto di vincere. Continuerò a fare le mie scelte, serenamente: nel Barcellona, di cui tutti parlano, ci sono solo giocatori che vanno in campo per la squadra. Il segnale di Puyol che cede la fascia è straordinario: ogni giocatore mette al primo posto la squadra, l'allenatore già lo fa. L'allenatore fa scelte, e può sbagliare: ma quando fa delle scelte le fa sempre per il bene della squadra. E il giocatore le deve accettare".

Ranieri ha già dato i compiti a casa al gruppo interista, fino a questo momento del tutto impreparato: "Qui bisogna lottare: credo che i sistemi di gioco, o i giocatori che vanno in campo, occorra quella squadra che quando la affrontavo sapevo che non avrebbe mollato fino all'ultimo. Bisogna ritrovare questo spirito e questo stato d'animo".

Presentazione Ranieri 2

Max VIGANO' / Eurosport

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