Eurosport - mar, 23 ott 23:49:00 2007
A caccia dell'impresa. Come due settimane fa con il Real Madrid, quando la Lazio sfiorò la vittoria. Contro il Werder però Delio Rossi si ritrova in piena emergenza infortuni
Contro un Werder all'oultima spiaggia (i tedeschi sono ancora a quota zero in classifica), la squadra di Delio Rossi, che di punti ne ha due, può fare un passo decisivo verso la qualificazione. In campo due formazioni che si assomigliano.
"Abbiamo uno schema simile – ammette l'allenatore della Lazio -, ma loro in attacco hanno giocatori di maggior peso, con caratteristiche diverse dai nostri attaccanti che sono più agili".
Con questo Werder è meglio attaccare che difendersi, visto che negli ultimi sedici metri la squadra di Schaaf non sembra impenetrabile. Attenzione però al talento di giocatori come Diego e Frings come avverte Delio Rossi. "Sono un'ottima squadra, due anni fa ha vinto il campionato e piu' o meno i giocatori sono gli stessi. Comunque, penso ci voglia una squadra equilibrata anche se è sempre meglio darle e non riceverle. Per noi ogni partitaè un'impresa, ne abbiamo fatte tante e mi auguro ne faremo un'altra domani".
A Brema arriva una Lazio falcidiata dagli infortuni. L'ultimo quello di Siviglia, appena rientrato a Livorno, ma finito di nuovo sotto ai ferri per risistemare il menisco. Fuori anche Cribari, Mauri e Ledesma. Rossi deciderà solo all'ultimo la formazione.
"Non possiamo guardare troppo avanti. Io devo guardare ora per ora a quello che succede, vista l'emergenza non posso permettermi di fare calcoli e pensare alle prossime partite con l'Udinese e al derby con la Roma" ammette l'allenatore biancoceleste.
Contro il Werder il tecnico romagnolo raggiungerà quota 100 panchine con la Lazio. Un motivo in più per cercare di festeggiarle con un risultato positivo: "Per me è un motivo d'orgoglio aver raggiunto questi numweri con una squadra come la Lazio. Devo ringraziare tutti i giocatori che ho allenato, senza di loro no sarei qui" conclude Rossi.
Marco Terrenato / Eurosport