La Liga - A scuola di Cantera

Eurosport - mar, 23 ott 14:59:00 2007

Il primo gol di Bojan Krkic nella Liga a soli 17 anni e 53 giorni ha confermato il valore assoluto della Cantera del Barcellona da cui escono, anno dopo anno, tanti giovani frenomeni. Un modello da imitare per le grandi squadre italiane che coltivano sempre meno le giovanili

FOOTBALL 2007 BOJAN HENRY BARCELONE - 0

Fosse un caso non ci sarebbe la necessità di parlarne, ma il primo gol di Bojan Krkic con la maglia del Barcellona conferma una tendenza del calcio giovanile europeo: quella di sfornare piccoli fenomeni praticamente dappertutto, ma non nelle grandi squadre italiane.

Bojan ha segnato la sua prima rete da professionista a poco più di 17 anni diventando così il più giovane goleador azulgrana nella Liga, il terzo in assoluto nelle statistiche del massimo campionato spagnolo. Qui però non si parla di date, ma di talento: il numero 27 del Barça, mezzo serbo e mezzo spagnolo, sembra già seguire le orme di un altro fuoriclasse del club catalano, Leo Messi.

La Cantera di Laporta è una fucina di talenti e Rijkaard continua ad usufruirne copiosamente costruendo campioni su campioni: i casi di Messi e Bojan sono solo gli ultimi della serie perché dagli stessi campi delle formazioni giovanili del Barcellona provengono anche capitan Puyol, Victor Valdes, Oleguer, Iniesta, Xavi, Giovani Dos Santos e persino Cesc Fabregas, "scappato" all'Arsenal ancora giovanissimo.

Nel calcio moderno il denaro è ciò che conta di più e lo stesso Barcellona non si fa certo mancare i milioni per acquistare giocatori come Henry, Gabi Milito o Abidal (solo per citare quelli dell'ultima stagione), ma un settore giovanile all'avanguardia è altrettanto importante e in Italia nessuno sembra averlo capito.

L'Inter continua a coltivare la sua vena esterofila (e dispendiosa), il Milan cerca di reggersi su colonne antiche pescando fenomeni in Sud America, mentre la Juventus dimentica Giovinco in provincia. Solo la Roma è riuscita a lanciare in prima squadra e in nazionale due giocatori di grande prospettiva come De Rossi e Aquilani, ma questi due nomi non fanno altro che confermare come la nostra Serie A stia diventando un campionato sempre più ricco di muscoli e povero di talento.

Tornando a Barcellona, però, va ricordato che il primo gol di Bojan Krkic ha coinciso con la sconfitta degli uomini di Rijkaard a Villarreal per 3-1; una tappa sfortunata in un percorso comunque chiaro: quello dei giovani, del talento e dello spettacolo, tutto ciò che manca in Italia dove gli stadi si svuotano.

Luca Stacul / Eurosport