Outdoor sport - Alla scoperta del turismo in MTB

Eurosport - gio, 22 ott 19:07:00 2009

Poco per volta l'idea di vacanza in Mountain Bike, sull'esempio di quanto acade in Francia, sta prendendo piede anche nel nostro paese. Ecco qualche esempio

Mountain Bike - 0

Meno di due settimane fa siamo stati a Frejus in Francia, in Costa Azzurra poco distante da Nizza, per un evento di mountain bike di primo livello nel panorama europeo, molti probabilmente la conosceranno, è la Roc d'Azur. Un evento di quattro giorni che permette di vivere la mountain bike in tutte le sue forme, dall'escursionismo alla competizione, dalla downhill al cross country, passando per l'enduro, il bmx, lo slopestyle e la semplice curiosità di esserci. 17000 iscritti complessivi tra tutte le competizioni, presenti non per vincere o fare il tempo ma semplicemente per poter dire: "io ci sono stato!"

Quello che più mi ha stupito di tutto questo evento è stata la quantità e la varietà di famiglie che si potevano incontrare, tutte a cavallo delle loro mountain bike con puro spirito di divertimento. Sapete cosa mi ha ricordato? Le famiglie sugli sci che si possono incontrare ogni domenica sulle nostre piste in inverno.

In Italia purtroppo la vacanza in mountain bike ancora non è arrivata, il che probabilmente è legato all'idea che abbiamo di bicicletta intesa come strumento sportivo: la maggior parte di noi interpreta l'andare in bicicletta come allenarsi per fare una gara e non il semplice piacere di scoprire posti nuovi pedalando.

Poco per volta questa idea di vacanza, trasmessa principalmente dai cugini francesi, sta facendo breccia anche tra noi italiani, le strutture che offrono appoggio e servizi studiati appositamente per i biker stanno crescendo, località intere si organizzano per offrire servizi mirati ai biker e alle loro esigenze e, in barba alla crisi economica ormai cronica, le voci di bilancio per le località che credono nelle potenzialità di questo turismo stanno crescendo.

Ne è un esempio lampante l'alta Val di Susa. Il comprensorio piemontese, grazie anche ai soldi arrivati dalle Olimpiadi invernali del 2006, ma sopratutto alla lungimiranza e l'intraprendenza delle amministrazioni locali ha saputo in pochi anni mettere in piedi una serie di servizi per i biker davvero di primo livello. Il fulcro su cui ruota il business è Sauze d'Oulx, ma non vanno dimenticate Bardonecchia, Sestriere, San Sicario e tutte le altre località: Monginevro, Pragelato, Prali, Chiomonte, Claviere e Cesana.

È nato quindi l'Alpi Bike Resort, un comprensorio che racchiude nove località in cui la mountain bike in ogni sua forma è stata messa al centro dell'attenzione con lo scopo di invogliare la gente a praticare la mountain bike in ogni sua forma senza preoccuparsi del livello tecnico, della preparazione fisica o del mezzo a disposizione; vivere la mountain bike come puro divertimento.

Quello piemontese è soltanto un esempio, molti altri comprensori in Italia credono in questa forma di turismo. Gli amministratori locali, i gestori degli impianti e gli albergatori stanno prendendo atto che è una forma di turismo in forte crescita e hanno capito che mettendo a disposizione tariffe vantaggiose e servizi all'altezza delle aspettative, sia italiani che stranieri tornano a frequentare la montagna anche in estate come in inverno e questo vuol dire maggior prestigio per la località ma sopratutto maggior introiti anche in una stagione in cui la montagna storicamente ha sempre sonnecchiato.

Davide Rimerici / Outdoor Passion / Eurosport

Commenti 1 - 1 di 1

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  1. e' giusto viva la bici!!!!!!!!!

    Da dario a, il ven 23 ott 21:45
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