Eurosport - ven, 23 nov 10:27:00 2007
Il fuoriclasse inglese dei Los Angeles Galaxy ha ammesso che la scelta migliore per la sua nazionale sarebbe quella di un allenatore straniero. Mourinho e O'Neill si tirano indietro, così le azioni di Fabio Capello crescono vertiginosamente
Alla fine dei Mondiali 2006 l'Inghilterra, eliminata ai rigori dal Portogallo ai quarti di finale, non aveva dubbi: basta con Eriksson e basta con gli allenatori stranieri. I Leoni hanno bisogno di un Leone. Sulla panchina britannica arrivò Steve McClaren e, dopo poco più di un anno, sappiamo tutti come è andata a finire.
La clamorosa esclusione da Euro 2008 lascia la FA (la federcalcio inglese) con un pugno di mosche in mano e David Beckham, giocatore simbolo della nazionale e uno dei pochi positivi nel disastro di Wembley, non ha nessuna remora nel dare la sua opinione a proposito del commissario tecnico che dovrà sostituire McClaren.
"Non ci sono molti allenatori inglesi liberi al momento - ha dichiarato Becks - mentre esistono tantissimi manager stranieri di talento". Anche i giocatori, insomma, vogliono una figura importante alla guida dell'Inghilterra per non ripetere gli errori commessi nel recente passato.
La corsa alla panchina britannica è già diventata una gara ad eliminazione: il nordirlandese Martin O'Neill si è dichiarato felicissimo del suo incarico all'Aston Villa, mentre José Mourinho preferirebbe guidare una squadra di club. Per Hiddink e Scolari bisogna aspettare almeno fino al termine di Euro 2008, così la candidatura più solida sembra diventare quella di Fabio Capello, uno che con il suo carisma saprebbe controllare bene tutte le prime donne dello spogliatoio britannico.
Chiunque sarà il prossimo allenatore dell'Inghilterra, però, David Beckham ha comunque intenzione di continuare la sua esperienza con la nazionale. Nello sfortunato match contro la Croazia l'asso dei Los Angeles Galaxy ha collezionato la sua presenza numero 99.
"Ho detto all'inizio della carriera che sarò sempre disposto a giocare per l'Inghilterra - ha sottolineato - e arrivare a quota 100 presenze rappresenterebbe per me la realizzazione di un sogno. Mi sento pronto per affrontare il Mondiale del 2010, ovviamente se sarò abbastanza bravo per meritarmi una maglia nell'Inghilterra che verrà". Basta guardare il cross per Crouch che ha portato all'illusorio 2-2 contro la Croazia per capire che Becks c'è ancora e non ha alcuna intenzione di farsi da parte.
Luca Stacul / Eurosport