Eurosport - lun, 23 nov 18:43:00 2009
Il campione olimpico di scherma è stato condannato a 3 mesi di reclusione a pagare una multa di 1000 euro per aver mostrato le sue parti intime ad una ragazza. L'avvocato dello schermidore ha annunciato il ricorso in appello
Il campione mondiale e olimpionico di scherma Andrea Cassarà, è stato condannato a 3 mesi di reclusione e 1000 euro di multa per atti osceni nei confronti di una donna. Il processo con rito abbreviato, nei confronti di Cassarà, che vive in provincia di Brescia, è stato celebrato a Cremona, dove è avvenuto il fatto.
Nell'estate del 2007, secondo quanto denunciato dalla vittima, Cassarà, a bordo della sua auto, ha avvicinato la donna, che stava percorrendo la stessa strada in bicicletta, con la scusa di chiederle un'informazione. A quel punto le avrebbe però mostrato le parti intime e poi si sarebbe allontanato.
Completamente diversa la ricostruzione della difesa, rappresentata dagli avvocati Massimo Bonvicini ed Elena Frigo.
Lo schermidore a Cremona aveva un appuntamento con la madre e la sorella che avrebbe dovuto accompagnare a casa. Avendole viste arrivare ha fatto una manovra per raggiungerle rischiando di investire la ciclista. Ne sarebbe nato un diverbio conclusosi con reciproci insulti e solo nei mesi successivi Cassarà ha saputo d'essere stato denunciato per atti osceni. "Presenteremo - ha dichiarato l'avvocato Massimo Bonvicini - ricorso in appello. La ricostruzione che ha portato alla condanna è inverosimile".
Andrea Cassarà, come ha confermato il suo avvocato, ricorrerà in appello contro la sentenza del Tribunale di Cremona. "E' un dato di fatto che per me sia pesante essere da circa un anno e mezzo bersaglio di insinuazioni infondate che influiscono negativamente sul mio rendimento professionale e sulla mia immagine. Ribadisco la mia completa estraneità ai fatti e sono sereno e in pace con la mia coscienza e sto mantenendo la concentrazione alta affinché il risultato delle attività agonistiche che mi vedranno impegnato nel 2010 non sia penalizzato".
Commenti 1 - 17 di 17
SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
kkk
Ah perchè uno è un atleta o una star è per forza al di sopra di ogni sospetto? Basta essere un atleta di alto livello per diventare santi? Ma per favore! Adesso non sto colpevolizzando la persona in questione perchè non c'ero e non so come sono andate le cose ma è il ragionamento di chi ha detto che siccome uno è un atleta allora è insospettabile!
No, non possiamo dire che "sicuramente è tutto inventato". Possiamo solo dire che sicuramente non ci sono prove del fatto "atti osceni". E questo dovrebbe bastare di norma per una assoluzione per insufficienza di prove.
Non so in base a quale logica dimostrare di aver incontrato in auto un uomo (e riconoscerlo poi) possa essere considerato prova che questi ha commesso tutto ciò di cui lo si voglia accusare. Se io riconosco la signora e dimostro che mi ha fermato per strada e so raccontare una storia credibile con tanti riscontri accessori, posso farla condannare per....tentata truffa?
Non può bastare saper raccontare storie credibili per far passare come vera una accusa (altrimenti chiunque potrebbe essere accusato di qualunque cosa da un sofista abbatanza bravo): dovrebbereo servire prove certe.
E se non vi è assoluta certezza nè che lei menta nè che lui abbia davvero compiuto un atto osceno non si deve dar luogo a procedere in nessuna delle due direzioni (condanna per falso all'una o per atto osceno all'altro). In dubio pro reo.
Io posso anche credere che sia colpevole, ma non può bastare la "fede" in uno stato fondato sul diritto. Bisogna secondo ragione dimostrare la colpa basandosi su prove fattuali e testimonianze terze. E qua non vi sono nè le une nè le altre.
Al principio "meglio un colpevole fuori che un innocente dentro" si sta sostituendo quello del "tutto purchè non si faccia dispiacere ad una donna (o, meglio, alle "Donne" intese secondo il senso della demagogia femminista), purchè non la si faccia sentire non creduta, non si lasci impunito il minimo o presunto torto nei confronti della sua soggettiva sensibilità".
Aspettare l'appello?
E se l'accusa anzichè fermarsi agli atti osceni si fosse estesa alla "violenza sessuale" (tanto, storia credibile per storia credibile, condanna senza prove per condanna senza prove, si può sempre far la fine di certi miei due concittadini assolti dopo due anni di reclusione), per la quale non vi sono manco più i domiciliari prima del processo?
E comunque perchè si deve rimanere per anni in bilico, spendendo tempo, denaro ed energie mentali, per la sola parola dell'accusa?
Ho voglia di morire o di scappare in un paese arabo. Morte agli USA e a tutti coloro che hanno diffuso questo male in Europa. Non ci si lamenti MAI PIU' dell'INQUISIZIONE. Qui, ora, è peggio.
sicuramente è tutto inventato dal momento che se a mostrare le parti intime fosse stato un anziano cadente allora si la signora avrebbe detto la verita'..ma quale donna normale si scandalizzerebbe osservando le parti intime di un bel ragazzo per giunta famoso.. gli avrebbe dato subito una sbirciatona e il numero di telefono..a meno che non sia lesbica
sicuramente è tutto inventato dal momento che se a mostrare le parti intime fosse stato un anziano cadente allora si la signora avrebbe detto la verita'..ma quale donna normale si scandalizzerebbe osservando le parti intime di un bel ragazzo per giunta famoso.. gli avrebbe dato subito una sbirciatona e il numero di telefono..a meno che non sia lesbica
Non ci credo neanch'io!! Sempre piu' spesso vengono penalizzati gli uomini (divorzi, affidamenti, e cosi' via..). Spero che con il ricorso venga fuori la verita'.
Margherita
Caro Gianni, il giudice, sia esso uomo o donna, non deve credere: deve pensare.
E pensando deve decidere se ci sono prove oggettive e indubitabili della colpa.
Il resto non appartiene al diritto, ma alla politica, al costume, alla chiacchiera.
Sì, sì, il dubbio che sia vera ce l'ho, ma ho anche la certezza che per colpa di stupidità cavalleresca e demagogia femminista non siamo più in uno stato di diritto.
In uno stato di diritto, per condannare qualcuno, non dovrebbe bastare che l'accusa sia credibile, ma dovrebbe essere provata al di là di ogni dubbio.
Qua invece la sola parola di una donna priva di alcuna conferma del fatto per cui si condanna un uomo al carcere basta come prova.
VERGOGNATEVI TUTTI
(intendo tutti voi delle generazioni convissute col femminismo che avete permesso l'occidente diventasse così)
Questo stupro del diritto è peggio di qualunque membro maschile mostrato per sfregio!
...il guaio è che, a parte gli ovvii problemi per il campione, in Italia ci sono giudici che credono a queste accuse e condannano un innocente. Il litigio c'è stato senz'altro e magari Cassarà ha anche rivolto alla donna parole pesanti, ma che lui, campione olimpico, un atleta acclamato e quindi personaggio al di sopra di ogni sospetto, possa aver fatto una scemata del genere, beh... ci possono credere solamente le femministe arrabbiate e sempre in cerca di rivalse (come la tizia in questione) e certi giudici creduloni. Non è che per caso la giuria fosse prevalentemente femminile? Gianni
oh ci fosse uno di voi che ha avuto il dubbio che questa storia fosse vera...magari non si è inventata una cazzata la signora...
signorina, sicura non fosse la spada?
Ma se l'ho visto anch'io, prima mi si è avvicinato per chiedermi un'informazione, poi si è tolto l'impermeabile e mi ha mostrato le sue parti intime; sono subito scappato e da quel giorno sono rimasto molto terrorizzato...
le sarebbe piaciuto l'avesse fatto.. magari saltava nella sua macchina...
alla signora è andata male, voleva i soldi... ma nisba...
Ma dai, ma figuriamoci se ha fatto una cosa così!!!!
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