Eurosport - mar, 23 dic 16:00:00 2008
Il campione texano spiega i motivi del suo clamoroso ritorno "Lo faccio per amore verso questo sport ma anche per promuovere la mia fondazione". Come capitano di squadra troverà lo spagnolo Contador che non ha però intenzione di fargli da gregario
Sarà uno degli eventi sportivi più attesi del 2009: il ritorno alle corse di Lance Armstrong. Il corridore texano ha deciso clamorosamente di rimettersi in gioco a 37 anni e a 3 dal suo ritiro, dopo aver vinto 7 Tour de France consecutivi, per promuovere ancora meglio la sua fondazione contro il cancro, ma anche per cercare di conquistare l'ottavo Tour. E nel 2009 Armstrong parteciperà per la prima volta anche al Giro d'Italia che scatterà da Venezia il prossimo 9 maggio.
"Sono tornato per due motivi - dice Armstrong - . Prima di tutto perché ho una grande passione per il ciclismo, e mi è tornata prepotentemente la voglia di correre e allenarmi. Il secondo motivo è che la mia fondazione che è nata qualche anno fa studia diversi casi in tutti i continenti, analizzando le diverse culture, e ha bisogno di diffondere il suo messaggio intorno al mondo. Io farò da testimonial, correrò e mi allenerò ogni giorno".
La notizia del ritorno di Armstrong, che da una voce clamorosa è diventata realtà attraverso un video messaggio dello stesso corridore lo scorso settembre, ha sorpreso tutto il mondo sportivo. E tutti si sono chiesti quali sono stati i veri motivi del suo ritorno. "E' iniziato tutto con la Leadville 100 - rivela il texano - . Avevo sempre voluto fare quella maratona e due o tre settimane prima sono tornato in bicicletta con l'idea di preparare una corsa di mountain bike di 100 miglia sulle montagne. Ecco, lì ho ritrovato il piacere di correre in bicicletta. Durante la corsa mi sono sentito molto bene, ancora competitivo e anche se chiaramente non era il Tour de France, alla partenza mi sembrava di essere in Francia".
Per il texano questo non è il primo ritorno: nel 1998 si ripresentò dopo aver sconfitto il dramma di un cancro ai testicoli. Lance tornò e l'anno dopo vinse il primo dei suoi sette Tour de France consecutivi: un record assoluto. "Ora conosco molto più il ciclismo di allora e ho più certezze perché non dimentichiamoci che nel 1998 non sapevo neanche se avrei vissuto altri 5 anni o 50. Ora ho più stabilità e sicurezza sulla mia salute".
Armstrong debutterà ufficialmente con l'Astana, la sua nuova squadra, a gennaio nel Tour Down Under in Australia. "Di sicuro sarò un po' nervoso perché sarà la prima corsa dal mio ritorno, ma lo sarò anche perché quella è una corsa che rende tutti nervosi: si corre ad alte velocità, è un percorso breve ma con tante curve e ci sono sempre tante cadute".
Non sarà comunque tutto rose e fiori il ritorno del campionissimo americano. Restano da chiarire infatti le gerarchie interne dell'Astana: Armstrong ha trovato in squadra un leader e capitano come Alberto Contador che lo rispetta ma non ha nessuna intenzione di fargli da gregario.
Commenti 1 - 4 di 4
Un personaggio quanto meno discutibile, trasformatosi da campione di un giorno allergico alla salita, ad un invincibile protagonista di corse a tappe e di arrivi in quota.
Tutto questo dopo una grave e debilitante malattia: mistero della fede...
si' mia nonna!!
Grandissimo Armstrong, anche se non vincerà nulla, regalerà emozioni a tutti...
ha rotto i maroni co sta premier league, fa pure schifo
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