Eurosport - gio, 24 gen 16:15:00 2008
Maria e Ana non hanno mai vinto a Melbourne e sognano il primo successo australiano: la Sharapova vuole vendicare la sconfitta patita lo scorso anno in semifinale al Roland Garros per conquistare questo Slam dopo aver sollevato il trofeo di Wimbledon e quello di Flushing Meadows
Il sabato australiano (la notte precedente in Italia) vedrà di fronte Maria Sharapova e Ana Ivanovic per la finalissima del torneo femminile degli Australian Open. Per la russa si tratta della seconda finale consecutiva a Melbourne (l"anno scorso ha perso da Serena Williams), mentre la Ivanovic raggiunge per la prima volta questo traguardo dopo la finale del Roland Garros dello scorso anno.
Ana è stata quella che ha sofferto di più in semifinale, uscendo da una situazione inizialmente complicatissima (0-6 0-2) contro la Hantuchova. "Daniela è una giocatrice dura da battere - ha commentato la Ivanovic dopo il suo successo -. Sapevo che contro di lei avrei dovuto cercare di chiudere presto gli scambi con i miei vincenti, ma all'inizio non ce la facevo, è stato frustrante". La Ivanovic poi ha reagito girando a suo favore la partita, una vittoria dedicata al pubblico: "Se non fosse stato per i tifosi avrei già prenotato un volo per tornare in Europa".
Tra Ana e il suo primo successo in uno Slam ora c'è solamente la Sharapova: "Maria ha fatto un ottimo torneo, battendo una grandissima come Justine Henin, ma nei confronti diretti siamo 2-2 e spero di poter cominciare la prossima partita un po' meglio di oggi...".
Chi si augura che le cose non cambino mai, invece, è proprio la 20enne siberiana che ha bissato il netto successo sulla Henin distruggendo anche la Jankovic. "Penso di aver semplicemente fatto le cose che mi ero ripromessa di fare - racconta la Sharapova - e l'ho fatto con costanza, durante tutto l'arco del match e non solo per 3-4 game".
Maria, così, ha letteralmente dominato la partita: "Sono molto felice della maniera in cui ho iniziato il match: poi sono riuscita a mantenere il mio livello di gioco e a non farla rientrare perché Jelena, come ha dimostrato in questo torneo, è capace di essere pericolosa soprattutto quando si trova indietro nel punteggio".
Luca Stacul / Eurosport