Serie A - Sudditanza? Chiedete a Burdisso e Mexes

Eurosport - gio, 24 gen 19:07:00 2008

Inter e Roma giocano in inferiorità numerica in Coppa Italia dopo le giuste espulsioni di Burdisso e Mexes: così gli arbitri rimandano al mittente le accuse arrivate in settimana riguardo a una presunta sudditanza psicologica nei confronti delle grandi squadre (e soprattutto dei nerazzurri)

FOOTBALL 2007-2008 Coppa Italia Inter-Juventus Farina Burdisso - 0

Non sono mancate le polemiche né gli errori, ma il mercoledì degli arbitri italiani, nell'occhio del ciclone dopo le discussioni post Inter-Parma, è stato un giorno tranquillo e assolutamente positivo.

L'ordine cronologico fa partire la nostra "cronaca dei fischietti" dalla prima sfida pomeridiana di Coppa Italia, Udinese-Catania, partita divertente in cui De Marco fa bene prima ad assegnare il rigore del momentaneo 2-2 all'Udinese (tocco di mano in barriera) ed è altrettanto preciso nell'espellere l'ingenuo Edusei che colleziona due gialli sacrosanti nel finale.

Qualche problema in più per Morganti in Sampdoria-Roma, terminata dopo 18 minuti da un Mexes formato "Karete-Kid". Nel primo tempo l'arbitro annulla un gol così così a Sala per tocco di mano di Cassano (chiaramente involontario e con il braccio adiacente al corpo), mentre nella ripresa Bonazzoli viene fermato solo davanti a Curci per un fuorigioco inesistente. Gli errori, comunque, arrivano da una parte e dall'altra: quando Campagnaro allunga la gamba in area su Mancini, infatti, ci sarebbe un nettissimo gioco pericoloso, ma sembra proprio che la punizione a due in area non appartenga al dna dell'arbitraggio italiano, ed è un peccato.

Il match più atteso in Coppa Italia era certamente Inter-Juventus, un incontro che Collina affida all'esperienza di Farina. La scelta si rivela azzeccata fin da subito: all'8', infatti, il fischietto di Novi Ligure non si fa problemi a buttar fuori Burdisso, autore di un'entrata a forbice da dietro su chiara occasione da gol, più di così non si può. Il fuorigioco, invece, è croce e delizia dei nerazzurri: al 20' Crespo viene bloccato ingiustamente davanti a Belardi, mentre Cruz è perfettamente in linea in occasione della rete del vantaggio interista.

Nel recupero di campionato, poi, Dondarini è perfetto: il Milan infatti deve lamentarsi solamente per il suo gioco a ritmo blando dopo la sconfitta di Bergamo, un match in cui i rossoneri si sono arrabbiati per un fallo di mano in area di Carrozzieri che comunque l'arbitro ha fatto bene a non punire con il penalty.

C'è da mettersi d'accordo, infine, sulle interruzioni del gioco con l'uomo a terra. La regola dice che dovrebbe essere l'arbitro a interrompere l'azione, ma sempre più spesso (per non dire sempre) sono i giocatori che si ritrovano costretti a mettere il pallone in fallo laterale. Vedere Aquilani che ferma il contropiede giallorosso a Marassi con Volpi a terra è certamente un'immagine cavalleresca, ma questo non è calcio e spesso in situazioni simili i simulatori la fanno da padroni. Un fischio, in queste occasioni, sembra sempre più necessario. Basta che lo facciano tutti.

Luca Stacul / Eurosport