Europa League - Incontro Lazio-Reja per chiarire il tutto
ven, 24 feb 00:14:00 2012
Dopo l'eliminazione dall'Europa League, il tecnico friulano potrebbe tornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni presentate mercoledì. Tare è fiducioso, Simeone (allenatore Atletico Madrid) spera che resti al timone della formazione biancoceleste...
Ancor più che l'eliminazione dall'Europa League, la Lazio si trova a dover fare i conti con i malumori di Edy Reja, che solo poche ore fa aveva presentato le dimissioni.
CONVINTO DI QUELLO CHE E' STATO FATTO - "Domani torneremo a Roma, chiariremo qualcosa col presidente e vedremo". Così Edy Reja, ai microfoni di Mediaset Premium, sul suo futuro subito dopo l'eliminazione in Europa League contro l'Atletico Madrid. "Sono qui e ho rassegnato le mie dimissioni tramite una lettera, ora rientro e aspetto notizie da parte della società - aggiunge -. Se sono convinto? Quando uno le dà, prima di darle è convinto".
PECCATO TUTTE QUESTE DEFEZIONI - "Indipendentemente dal fatto se resto o no questa squadra ha un'anima, ha la possibilità di andare avanti al di là dei pensieri del mister. Giocano per i colori e la società, non per me. Io i miei passi li ho fatti, ora aspetto una risposta. Non potevo lasciare la squadra senza tecnico qui a Madrid, non mi sembrava una cosa molto corretta. La mia volontà di lasciare era scattata martedì, ieri mi è venuta un po' di amarezza e ho rassegnato le dimissioni", aggiunge il tecnico biancoceleste che elogia il suo gruppo: "I ragazzi hanno sempre profuso un sacco di energie, ci dispiace andar via dall'Europa ma purtroppo come organico non eravamo competitivi. L'Atletico va avanti per meriti suoi, ma mi sarebbe piaciuto affrontarli con un organico al completo. Nei due confronti comunque qualcosa in più potevamo fare".
MERCATO SBAGLIATO. MA CON SQUADRA RAPPORTO UMANO OTTIMO - Secondo Reja "non siamo brillantissimi e anche questa sera abbiamo sprecato energie. Avevamo dei problemi, il presidente voleva acquistare qualcuno per ampliare la rosa ma la società non è riuscita a centrare gli obiettivi. Ora - continua l'allenatore della Lazio - non so se raggiungeremo la Champions ma l'obiettivo e' quello di lottare fino alla fine per raggiungere il massimo traguardo possibile, anche se Inter e Napoli hanno organici di qualità. Questi ragazzi non hanno mai disputato una partita sottotono, hanno sbagliato un paio di partite, quello sì, ma hanno sempre fatto il massimo e bisognerebbe fare loro un monumento". Con la squadra "c'è un legame profondo da un punto di vista umano, mentre tecnicamente sono criticabile come tutti, specie - conclude Reja - quando non arrivano i risultati".
TARE OTTIMISTA: "PENSO CHE RESTERA'" - "Dimissioni non irrevocabili? Penso di sì, parla il fatto che oggi il mister è qui con la squadra, per onorare fino in fondo questa competizione". Igli Tare, ds della Lazio, prova a gettare acqua sul fuoco, lasciando intendere che Edy Reja potrebbe ripensarci e rimanere al timone dei biancocelesti. "Il colloquio di due giorni fa è stato solo per il bene di tutti, per cercare di uscire con una situazione difficile - spiega ai microfoni di Mediaset - Siamo terzi in classifica e vogliamo rimanerci a tutti i costi".
SIMEONE VICINO AL TECNICO FRIULANO - "Sicuramente in questo momento mi auguro che possa rimanere, conosce meglio di tutti questi ragazzi. Non sono nessuno per dare consigli a Reja ma la gente è con lui e domenica faranno sicuramente una grande partita". Diego Pablo Simeone parla così della particolare situazione che sta attraversando la Lazio. "Oggi abbiamo affrontato la terza squadra del calcio italiano - aggiunge il tecnico dei colchoneros ai microfoni di Mediaset Premium -. Una Lazio in difficolta' per gli infortuni ma noi ne abbiamo approfittato a Roma mentre qua abbiamo schierato una squadra tosta e dura per non dare spazi a Kozak ed Hernanes, puntando su gente veloce in avanti come Adrian e Salvio". Gli chiedono se potrebbe un giorno allenare l'Inter, il Cholo - che in nerazzurro ha disputato stagioni di altissimo livello a fine anni '90 - risponde che "per fortuna ho sempre lasciato un bellissimo ricordo in tutte le squadre dove ho giocato, ora sono allenatore ed è normale che ci si possa pensare. Ma bisogna lavorare e poi - conclude Simeone - io sono orgoglioso del posto dove sono, sono giovane e mi auguro di fare qualche 'gita' in Italia nei prossimi anni".
Simeone su Lazio

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