Eurosport - gio, 24 apr 23:16:00 2008
La nuotatrice francese ha deluso ai campionati nazionali e il suo allenatore ha ammesso che si tratta di un periodo difficile, soprattutto dal punto di vista psicologico
Laure Manaudou sarà competitiva alle Olimpiadi di Pechino se riuscirà a risolvere i suoi problemi psicologici. A dirlo è l'allenatore della pluricampionessa mondiale ed olimpica, Lionel Horter, a margine dei campionati nazionali francesi (validi anche come 'Trials' per i Giochi) in cui la nuotatrice francese ha incassato alcune cocenti delusioni, come la prima sconfitta in quattro anni nella gara dei 400 stile libero.
"Laure ha 20 anni, e ciò significa che è ancora una ragazzina, che però è diventata una star. Ma non ancora una giovane donna - ha detto il tecnico -. Sta maturando adesso, ma il suo status e la sua vita attuale rischiano di schiacciarla. Dobbiamo mettere a fuoco i suoi problemi, che sono di tipo psicologico: l'unico modo per risolverli è il dialogo".
Horter ha poi ammesso che la scelta di non disputare i 200 stile libero non è dipesa dal fatto che la sua 'allieva' adesso preferisce nuotare il dorso. "La verità - ha spiegato l'allenatore della Manaudou - è che lei non era abituata ad avere difficoltà a livello di gare nazionali. E in ogni caso, si tratta di problemi soprattutto psicologici, e non di comportamento in vasca. Semmai, il problema è in ciò che succede prima delle gare. Alla fine dei campionati francesi ci prenderemo una pausa di dieci giorni e faremo il punto della situazione".
Ma sulle ultime prestazioni della Manaudou ha influito il fatto che ancora non può disporre di un nuovo costume super-tecnologico? "Il nuovo costume è una scusa - è stata la risposta di Horter - e ciò vale non solo per lei ma per tutto il mondo del nuoto. Le cose che contano sono altre".
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