Nata con travaglio, la serata di Cecina non e` stata baciata dalla fortuna. L’attesa per la sfida tra Luca Tassi (12+) e Vigan Mustafa (8+ 1-) non e` stata ripagata come si attendevano gli spettatori, essendo finita al quinto tempo, quando la situazione a giudizio personale era in perfetta parita`. Determinante una ferita rimediata dal livornese su azione confusa, causata dallo sfregamento del cerotto che chiude il guantone, sulla palpebra sinistra di Tassi. L’arbitro ha chiamato il professor Mario Sturla, medico del campionato Internazionale supermedi IBF, che ha deciso per lo stop immediato. La lettura dei cartellini ha premiato il beniamino di casa, due giudici hanno visto la sua vittoria (40-36, 38-37) il terzo era per la parita` (38-38). Senza alcun spirito polemico, ma il 40-36 era una burla, non una valutazione seria del confronto. Per il resto tutto nella norma.
Il match nel suo limitato sviluppo non e` stato per niente bello. I due si temevano e quindi stavano sulla difensiva e quando attaccavano non avevano molta convinzione. Per la verita` i colpi migliori, li ha portati il pugile di Pristina, sia pure in numero limitato. Il maggiore allungo ha creato problemi a Tassi, poco reattivo e piuttosto confuso sulla tattica da attuare.
Una realta` e` comunque venuta fuori: tra i due non c’e` alcun divario tecnico, l’interrogativo e` la tenuta alla distanza di Vigan, ma il match ci stava tutto. Dall’angolo di Sergio Cavallari, il rammarico di un verdetto che stava decisamente stretto, opinione espressa con misura e senza polemiche di sorta. Non sappiamo quanto servira` questa cintura di casa Montella, ci auguriamo porti fortuna a Tassi.
In apertura il massimo leggero Vincenzo Rossitto (36+ 5- 2=) non ha potuto fare a meno di sbarazzarsi del tozzo magiaro Sandor Forgacs (4+ 18-) la cui unica freccia all’arco era il coraggio di stare sul ring. Tolto quello il vuoto. Rossitto senza sprecare una goccia di sudore lo ha pescato al fegato nel secondo round ed e` stato il primo kd. Decisiva la terza, con identica soluzione, un paio di atterramenti e l’arbitro dava il benservito a Forgacs.
Amara sorpresa per Floriano Pagliara (8+ 2-) che fin dai primi scambi con l’altro ungherese Ferenc Zsabo (13+ 7- 2=), denotava una pericolosa sensibilita` al destro dell’ospite che non si lasciava scappare l’occasione di una vittoria insperata. Questo avveniva al terzo round, con Pagliara scoperto e incapace di organizzare uno sbarramento adeguato. Colpito a due mani, in maniera reiterata, si inginocchiava e l’arbitro giustamente decretava il kot, nonostante la reazione d’orgoglio del pugile di casa.
Non ha brillato neppure la campionessa d’Europa supergallo Emanuela Pantani (8+) contro una rivale su misura come la bulgara Galina Ivanova, signora Gumlijska (8+ 13-) che partiva all’attacco con la testa bassa (specialita` nazionale) esponendosi ai colpi della grossetana, che ha stravinto, ma poteva chiudere la partita a suo piacimento. Una indisposizione di stomaco, questo ci e` stato riferito, ne ha condizionato il rendimento.
A fronte dei molti contrattempi, il fatto positivo e` stata la partecipazione del pubblico che ha riempito il Palasport di Cecina per la serata allestita dalla Boxe Rosanna Conti Cavini.
di Giuliano Orlando
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