L`ottimo avvio aveva fatto sperare di poter chiudere la pratica gia` nel fortino di Ibrox Park. E invece la Fiorentina deve accontentarsi di un pari per 0-0, buono, ma non eccezionale in vista del ritorno al `Franchi` dove ai Rangers potrebbe bastare un gol malandrino per giocare un brutto scherzo ai viola. Tuttavia, la squadra di Prandelli ha dimostrato di essere qualitativamente superiore agli scozzesi, una maggior classe che dovra` dimostrare tra una settimana.
Viola immediatamente padroni del campo nel tentativo di imporre il proprio gioco, fatto di passaggi brevi e improvvise verticalizzazioni. Padroni di casa sulla difensiva pronti a rubare palla e a ripartire in contropiede. La prima occasione e` per la squadra di Prandelli: al 9` Jorgensen s`invola ma la sua conclusione termina alta. Il ritmo dei viola e` tambureggiante e le occasioni si susseguono a ripetizione. Un cross di Gobbi non viene sfruttato all`interno dell`area e al 20` Mutu prova da fuori area ma Alexander e` attento e blocca. La risposta dei Rangers e` affidata a una volata sulla sinistra di Darcheville che va a incocciare contro l`attenta retroguardia ben diretta da Ujfalusi.
Al 32` ancora Mutu va vicino al gol con un tentato colpo di testa con palla che carambola su un braccio e con il conseguente fischio dell`arbitro. Ci prova anche Kuzmanovic al 35` dalla distanza ma la palla finisce a lato. L`ultimo brivido della prima frazione di gioco arriva grazie a una palla filtrante per Santana deviata in angolo da Alexander in uscita bassa. I primi 45` si chiudono, dunque, con un assoluto predominio viola non ancora concretizzato.
La ripresa si apre con i padroni di casa piu` aggressivi e pronti a sfruttare la loro velocita` al cospetto di una Fiorentina dal ritmo meno incalzante. E` Nacho Novo a rendersi pericoloso con un paio di conclusioni sempre controllate da Frey. La squadra di Prandelli risponde con un tiro di Montolivo, deviato, sul quale e` bravo Alexander a intervenire in anticipo su Pazzini al 64`. La manovra viola resta prevedibile e i Rangers non hanno difficolta` a chiudere tutti i varchi. Un Mutu poco ispirato nella ripresa tenta di ripetere la magia riuscitagli con il Psv, ma il suo calcio di punizione viene neutralizzato dall`estremo scozzese al 76`. Scampato il pericolo, i Rangers hanno un sussulto d`orgoglio e cercano di schiacciare i viola con una manovra avvolgente che sortisce molti cross ma poche conclusioni a rete. Nel finale Prandelli gioca la carta Vieri al posto di Pazzini, ma nemmeno il maggiore peso specifico del neo entrato consente di concretizzare la mole di gioco proposta. Alla fine termina a reti inviolate, un pari che impone ai viola un unico imperativo al ritorno: vincere.
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