Eurosport - dom, 24 mag 19:55:00 2009
Sul traguardo di Faenza, dopo 135km di fuga, Leonardo Bertagnolli (Diquigiovanni) si aggiudica la 15esima tappa. Tutto invariato in classifica generale, con Menchov che resta in maglia rosa con 34" su Di Luca. Male Gilberto Simoni, ora scavalcato in classifica anche da Bruseghin
La 15esima tappa del Giro d'Italia (Forlì-Faenza, 161km) non smuove più di tanto la classifica generale ma regala una gioia a Leonardo Bertagnolli: il 30enne corridore della Diquigiovanni è nato a Trento ma vive in Romagna e il trionfo odierno acquista così un significato particolare.
Con 54 secondi di ritardo, Pauwels si è aggiudicato lo sprint per il secondo posto davanti a Marco Pinotti e Lars Bak, ma con qualche rimpianto visto che negli ultimi 10 chilometri la Cervelo non ha consentito al belga restare al fianco di Bertagnolli...motivo: andare in aiuto a Sastre e togliere qualche secondo prezioso a Ivan Basso.. Proprio l'azzurro, difatti, si era reso protagonista, a 40 km dall'arrivo, di una bella azione che a Monte Casale gli ha permesso di staccare di circa un minuto il gruppo maglia rosa; sul la ruota del corridore della Liquigas si porta Garzelli, seguito da Sastre mentre il gruppetto di battistrada (inizialmente composto da 16 fuggitivi) si riduce a sette unità: Bak, Pauwels, Marzano, Bertagnolli, Serpa, Pinotti e Navarro.
Di Pauwels abbiamo già detto (il belga accetta le disposizioni dell'ammiraglia senza grand entusiasmo) e in cima al Trebbio tutti gli altri mollano la presa: Bertagnolli può alzare le braccia al cielo per il successo di tappa - il secondo della Diquigiovanni - mentre Menchov e Di Luca si ricongiungono al gruppo di Basso e Garzelli, chiudendo a 1'57" dal leader di tappa. Più staccati Armstrong e Cunego (+2'56") mentre crolla Gilberto Simoni, che adesso in classifica generale viene scavalcato da Bruseghin.
Domani si disputa la 16a tappa, la più dura di tutta la corsa: da Pergola a Monte Petrano, sull'appennino marchigiano ripartirà l'assalto a Denis Menchov.
Commenti 1 - 4 di 24
La teoria sul comportamento di Quickstep e Caisse è che c'è un pato non scritto ma esistente, ovvero te dai una mano a me e io te la dò a te.
La Rabobank diede una mano alla Quick Step in una tappa precedente ricucendo un tentativo di alcuni fuggitivi e oggi c'è stata la resa del favore.
Sulla Caisse non so, magari vogliono tenere più alto possibili in classifica un loro corridore.
dove sono i tapponi con Gavia, Mortirolo, San Pellegrino e tutte le altre salite dolomitiche... che noia... e domani i Caisse d'epargne, i quickstep non lasceranno andare via nessun uomo di classifica... che amarezza... speriamo che ivan riesca a staccare tutte queste palle al piede, sarebbe bellissimo se rimanessero basso, pellizzotti, menchov, di luca, leipheimer, garzelli, sastre da soli a darsi battaglia già sul monte nerone senza infiltrati... in questo caso la maglia rosa vacillerebbe tantissimo... forza ragazzi! FORZA IVAN!
Peccato che non abbia avuto conseguenze, ma bravo Basso per il coraggio...finalmente una tappa movimentata, domani vedremo cosa succederà sulle lunghe salite...inutile secondo me lo scatto finale del Killer, se non per testare la concorrenza..e devo ammettere che la risposta della maglia rosa è stata più che rispettabile....sentenze rimandate a domani....teorie sul comportamento di Quickstep e Caisse?
bravo a basso, ma come ho già detto oggi è solo un antipasto...da domani si vedrà realmente chi reggerà il ritmo di basso...
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