Eurosport - lun, 25 giu 00:21:00 2007
Gold cup - Gli Usa vincono per la seconda volta consecutiva la Gold Cup battendo in finale il Messico per 2-1
La Gold Cup rimane negli Stati Uniti. Dopo il successo su Panama nel 2005, la nazionale statunitense batte in rimonta il Messico e conferma la sua superiorità nel Centro-Nord America. Al Soldier Field di Chicago, è stata decisiva la determinazione degli uomini di Bradley, imbattuti in casa contro gli acerrimi rivali dal 1999.
La finale di Gold Cup è stata aperta e vivace. Gli States hanno iniziato meglio, portando Beasley a due passi da Oswaldo Sanchez e Bornstein alla conclusione dal limite sull'esterno della rete. Di Dempsey, però, la conclusione più pericolosa, dopo una serie di rimpalli nell'area della Tri: superbo il riflesso di Sanchez. Il Messico si è limitato a un paio di colpi di testa di Rafa Marquez, ma poi, al 44mo, ha trovato l'improvviso gol del vantaggio. L'attaccante dell'Olympiakos, Nery Castllo, ha superato in dribbling Onyewu e ha servito a Guardado il pallone dell'1-0.
Dopo l'intervallo, la nazionale di Bradley ha iniziato l'assalto alla porta di Sanchez, che si è disimpegnato bene su Dempsey. I contropiede della Tri tenevano in allarme la difesa di casa, con Howard costretto in angolo dal destro di Omar Bravo, in campo già dal primo tempo per l'infortunato Borgetti. Al quarto d'ora, una nuova svolta. Magallon fermava con un intervento goffo in area Brian Ching e Donovan trasformava in serenità il penalty conseguente, eguagliando il primato di gol (12) in Gold Cup del messicano Luis Roberto Alves e quello assoluto in nazionale: 33 reti, come Eric Wynalda.
Nel giro di una dozzina di minuti, la rimonta era completa, grazie al gran destro di Feilhaber dal limite dell'area, per il 2-1. L'ultimo quarto di gara diventava così intensissimo, con grandi opportunità da entrambe le parti. Prima il palo di Brian Ching, incapace di segnare dopo il dribbling sul portiere messicano. Poi la parata della partita, di Tim Howard, sulla conclusione di Bautista; e infine la clamorosa traversa di Beasley, a porta spalancata, dopo un eccezionale coast to coast di Landon Donovan. Un errore perdonabile solo perché non è stato seguito dalla beffa dei messicani: la vittoria in Gold Cup vale agli Stati Uniti un posto in Confederations Cup 2009 e una rinnovata fiducia sulla strada che porta alla Copa America.
Massimo Callegari