Michel Platini festeggia i suoi primi cinque mesi dell’Uefa. Ai microfoni della Domenica Sportiva, programma di RaiSport, rilascia una lunga intervista: ”Il mio e` un nuovo lavoro, ho dovuto capire la ‘casa’ dal’interno. Finora la conoscevo solo dall’esterno. La gente non aveva molto l’abitudine di lavorare con il presidente prima. Ostacoli? Da presidente non ne trovi, il fatto di aver giocato in passato non significa che per forza non si possa piu` far nulla per il mondo del calcio. ilo calcio non e` un malato grave, ha una storia infinita, ha vissuto bene prima di me, con me e lo fara` dopo di me. Bisogna pero` pensare al futuro dei nostri bambini per farli giocare a pallone, non a calcio. Non ci sono solo Juventus, Roma o Avellino. Dobbiamo fare giocare tutti, per un bel gioco da diffondere che rende i bambini piu` belli e piu` umani. Dobbiamo vedere l’aspetto sociale del calcio” .
Sull’enorme numero di stranieri che affollano i diversi campionati europei: ”Ormai l’Europa ha scelto la libera circolazione dei lavoratori, non possiamo impedirlo. Non voglio entrare in questa regola della Commissione Europea. Invece penso che club come Manchester United e altri importanti non possano venire a prendere un giovane di 15 anni che non ha mai giocato nel suo paese e nel suo club. Questo e` un disastro ideologico” .
Sul Milan campione d’Europa: ”Il Milan ha salvato la faccia del calcio latino rispetto a quello inglese che aveva portato tre squadre in semifinale. Ha giocato molto bene le ultime partite, soprattutto contro Manchester United e Liverpool. La finale non e` stata indimenticabile, ma il Milan ha vinto con due gol ‘alla Inzaghi’. Io dovevo essere neutrale, ma conosco tanti giocatori italiani, con cui ho giocato o che ho affrontato come avversari. La coppa consegnata in tribuna serve per dare un po’ di umanita`, per riportare il giocatore dentro alla societa`, dentro al popolo. Quelle immagini saranno sempre ricordate, come quelle di Bobby Moore che riceve la Coppa del Mondo 1966 dalla Regina Elisabetta” .
Sull’assegnazione degli Europei 2012 persi dall’Italia in favore di Ucraina e Polonia: ”Sono dodici persone che votano in maniera segreta. Otto hanno votato contro l’Italia. Io sono stato neutrale. Forse bisognava ‘lavorare’ un po’ di piu`. Chi e` seduto in poltrona in Italia puo` dire molte cose, ma non sa cosa e` successo. La candidatura di Polonia e Ucraina e` un’apertura verso l’est, ed e` importante. Sara` un Europeo difficile da organizzare, piu` difficile che altrove, ma da presidente dell’Uefa devo fare in modo che tutto sia perfetto” .
Sulle modifiche che potrebbero venire apportate alla Champions League: ”L’anima e il cuore di questa Champions League non cambieranno. Ci saranno sempre 32 squadre con 8 gironi, ma cambiera` la lista degli accessi. Io mettero` un po’ della mia filosofia. Ne parlero` a Montecarlo, durante la Supercoppa” .
Sul campionato italiano: ”Sono molto contento che Juventus e Napoli siano tornate in Serie A, anche perche` erano le ‘grandi’ dei miei anni italiani. Bisogna protegere il nostro calcio: l’Italia lo sta facendo” .
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