Eurosport - mar, 24 giu 17:26:00 2008
Damiano Cunego, Daniele Bennati, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato e adesso anche Riccardò Riccò entra a far parte del branco italiano per il Tour de France. Nell'aria da diversi giorni, la notizia, adesso è ufficiale; il Cobra di Formigine, secondo classificato all'ultimo Giro d'Italia, sarà al via del 95mo Tour de France, che scatta sabato 5 luglio da Brest. Nella Saunier Duval per la Francia Riccò subentra allo spagnolo Gomez Marchante, quest'ultimo non in perfette condizioni fisiche. Al fianco di Riccò, come già accaduto al Giro d'Italia, anche in quello di un anno fa, ci sarà ancora Leonardo Piepoli.
Classe 1983, Riccardo Riccò disputerà così il suo secondo Tour de France, dopo il debutto nel 2006, quando concluse la Grande Boucle al 98° posto senza mai trovare spazio per un po' di gloria personale. L'esperienza gli è però servita per una piena presa di conoscenza dei meccanismi del Tour, corsa dove il caldo la fa da padrone e dove le salite sono più pedalabili ma anche in genere più lunghe, di quelle del Giro.
Il secondo Tour de France di Riccò sarà dunque alla ricerca del suo primo acuto in carriera, targato Tour e di qualche soddisfazione personale. L'obiettivo maglia gialla finale non pare alla portata del 25enne di Formigine, quello maglia bianca di miglior giovane assolutamente sì. Come pure l'obiettivo prima maglia gialla, che sarà messa in palio dalla Brest-Plumelec, frazione bretone di tanti strappi e con un finale, ultimi 1700 metri con pendenza media del 6% che un po'ò ricorda quello di Tivoli, 8° tappa dell'ultimo Giro d'Italia con Riccò primo e capace di mettere in fila Bettini, Rebellin e Pellizotti.
3 vittorie di tappa in carriera al Giro, il modenese sale dunque in Bretagna per arricchire il proprio palmares e centrare un bersaglio anche al Tour. Tre settimane di corsa che potrebbero quindi, in chiave olimpica, proiettarlo a Pechino con una grande condizione, Pechino 2008 il cui tracciato, con una salita di 9 km e con l'arrivo (tranne gli ultimi 100 metri) anch'esso in leggera ascesa, sembra molto adatto ai mezzi del Cobra. Che è intanto pronto a mordere nel caldo del luglio francese.
Commenti 1 - 6 di 6
peccato non c'è nibali
Sarebbe bello se l'anno prossimo ci fossero anche Sella e Ivan Basso.
Sono contento, spero che Cunego e Ricco' ci facciano divertire, così come ai tempi di Bugno e Chiappucci.
Con Pantani nel cuore, Vi saluto
Son daccordo con giorgiocozza, il vero sportivo deve saper stare in forma per tutto l'anno,e certamente non ci aspettiam che lui vinca il tour, ma anche solo una tappetta sarebbe accolta con gran fervore, soprattutto in terra francese.
ha fatto bene Ricco ad accettare di correre il tour de france, se vince una tappa portando a termine la corsa entro i dieci è un grande, un campione che fa benissimo a parlare a voce alta e chiara, è
coraggioso, un atleta vero che non limita l'attività sportiva ad un solo mese all'anno. grande Ricco
continua a correre con grinta e per tutto l'arco dell'anno, gli sportiivi non pretendone sempre
il massimo basta anche la tua professionalle presenza.
Sono contentissimo il Cobra alla grand Boucle...
Molto ben impressionato dall'utlimo giro anche se deve imparare a non parlare troppo.
Comunque mi aspetto un Tour,non dico in primo piano,ma con qualche acuto e magari qualche vittoria di tappa si.
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