Eurosport - mer, 24 giu 11:56:00 2009
Tantissimi i talenti sfornati ogni anno dalle scuole calcio del Brasile: Neymar, il nuovo Pelè, ma non solo. Anche Coutinho, Guilherme e Renan potrebbero presto fare capolino nel Vecchio Continente
Il Brasile è un paese immenso, con un serbatoio di talenti calcistici altrettanto immenso e inesauribile forte di una capacità di rigenerarsi impressionante. Le scuole calcio brasiliane sfornano ogni anno decine, centinaia di talenti che a 18 anni sono già maturi per la prima squadra e a 20 sono talenti internazionali conclamati in grado di fare la loro figura altrove. Il problema del calcio italiano, soprattutto delle squadre più quotate, è che in una tale dispersione di forze e di talento da noi arrivano sistematicamente in ritardo: a meno che il giocatore non sia davvero un fenomeno sbocciato mediaticamente molto presto, è il caso di Pato e del Milan, i talenti brasiliani arrivano nel nostro paese quando sono affermati da un pezzo (Thiago Silva, Diego). E con un considerevole spreco di denaro oltre che di tempo.
D'altronde oggi dei talenti brasiliani si parla molto di più, e molto prima, perchè fin dai 15-16 la visibilità di questi giocatori è immensa, e va di pari passo con la popolarità del loro club. Basti pensare a Neymar, il nuovo Pelè. Gioca nel Santos e la sua famiglia al compimento dei 17 anni firma un contratto milionario e il club lo blinda in una clausola rescissoria stratosferica: si parla di 50 milioni di dollari. Un modo per non cederlo? No, un modo per cederlo al migliore offerente. Ecco perché in Brasile chi prima arriva, meglio alloggia.
Proviamo a vedere chi sono i veri talenti del Brasile oltre ai già conclamati Thiago Neves, mezzapunta del Fluminense che ha ormai 23 anni, Keirrison, attaccante letale di 19 anni in forza al Palmeiras, Guilherme, centravanti estroso e velocissimo del Cruzeiro, o Nilmar, inutilmente seguito dal Palermo per restare all'International di Porto Alegre. Costano già un botto
Ma abbassando l'età, e scendendo a quota 17, l'età minima che consente ai giocatori brasiliani di firmare un contratto professionistico, troviamo talenti interessanti. Coutinho 17 anni li ha appena compiuti, il 12 giugno. Ed è già dell'Inter anche se difficilmente lo vedremo in nerazzurro prima di un altro paio d'anni: è la maglia n.10 del Brasile Under 17 ed è un vero fuoriclasse: con Guilherme (un altro) che di cognome fa Felipe De Castro costituisce nella nazionale giovanile una coppia fenomenale, perfettamente integrata da Willen. Da tempo sono nel mirino degli agenti internazionale che in Brasile hanno sempre tanto lavoro. Un talento qui a 14 anni è già maturo per i campionati giovanili interstatali, il primo scalino della carriera. C'è la tv e se passa la tua immagine in poco tempo tutti sapranno chi sei.
Paradossalmente diventa quasi più conveniente rivolgersi a giocatori un po' più grandi, che hanno già un paio d'anni di Brasileirao alle spalle e che sono pronti al grande salto. Li vedrete presto su Eurosport nel mondiale Under 20: Renan, 19 anni, grande portiere, titolare dell'Atletico Mineiro e un futuro da grandissimo protagonista. Leonardo, deliziosa mezza punta che per uno strano giro di agenti e destino è finito a giocare in Grecia, al Levadiakos. Alan Kardec, potentissimo attaccante del Vasco da Gama è davvero interessante, e molto integrato in prima squadra con i cruzmaltini.
Ma il giocatore più interessante in assoluto, anche perché dimostra una certa maturità che lascia intuire una notevole capacità di adattamento ai campionati europei, è Walter , 19 anni anche lui. Passato recentemente all'Internacional di Porto Alegre che non sbaglia un colpo tra i talenti Under 16 destinati alla sua squadra giovanile, è reduce da uno splendido campionato sudamericano e autore di cinque gol, uno più bello dell'altro: difficilmente supererà il Mondiale a settembre restando nel Colorado. E la sua quotazione dopo il mondiale potrebbe esplodere.
E questi sono solo i più evidenti: il meglio è nascosto tra settori giovanili specializzati e squadre provinciali. Perché in Brasile chi diventa fenomeno lo fa anche passando dal dimenticatoio dopo un inizio magari troppo precoce, o dalla favela.
Commenti 4 - 23 di 23
SEGNATEVI NEYMAR, GUILHERME E COUTINHO. QUEST'ULTIMO SARà IN ITALIA IL PROSSIMO ANNO
un grande difensore centrale che potrebbe giocare benissimo nella samp o nel genoa e leo del gremio.
quando fate la tappa argentina non scordatevi ottamendi,il nuovo samuel!
io in brasile prenderei i terzini del flamengo e qualche giovane del gremio e corinthias
@ Stefano
No, non lo abbiamo dimenticato. Ma da un paio d'anni Lulinha sta faticando parecchio: credo ci siano state troppe aspettative su di lui. Al momento se non ricordo male di queste prime otto partite di Brasileirao ha giocato, e maluccio, due volte, facendosi espellere alla seconda senza mai più rientrare da titolare. Sarà dura per lui farsi strada: tan'è che dovrebbe andare in prestito già adesso al Benfica che tuttavia sta facendo di tutto per comperarlo a titolo definitivo ma non ai 22 milioni di € (troppi!) che chiede il Timao
@ R.P.O
Grosso più che altro... :) Alex Teixeira (ci vuole anche una 'i') è molto promettente, ma un po' incostante. Il Vasco da Gama diciamo che lo ha pompato parecchio anche a livello di immagine dopo le sue prime convocazioni in Under17. Eurico Miranda è un presidente molto scaltro e lo ha blindato con una clausola (dice lui...) da 100 milioni di Real (oltre 35 milioni di €). E Alex dopo la retrocessione del club non ha giocato molto. Ora secondo me è un po' sopravvalutato, ma è indubbiamente un giocatore molto divertente. Il Vasco ha un settore giovanile splendido. Rafa Carioca è dell'89 ma non è più al Gremio. Lo vedi nel campionato russo con lo Spartak Mosca insieme ad Alex e Welliton: è bravo ma caratterialmente è un soggetto non facile. Lo hanno oagato 5 milioni di € e ha un contratto da 5 anni: ma sulla sua cessione pesa anche la volontà del suo vecchio club, il Profute, che aveva una forte quota del suo cartellino e ha fatto di tutto per fare cassa.
Neymar,del Santos FC, ha le stesse caratteristiche di Robinho. è un po' esagerato paragonarli a Pelé, comunque sono forti soprattutto in velocità e dribling.
..e Lulinha ce lo siamo dimenticati?
ma che mi dite di alex texeira?
classe 1990 una seconda punta che puo anche fare il trequartista o l'ala destra
l'ho visto giocare e mi ha alquanto impressionato...
un altro è rafael carioca mediano del gremio classe 89(mi pare)buono tecnicamente e penso che se portato in europa ancora giovane puo diventare un grande centrocampista...
fatemi sapere... R.P.O
P.S:Benzi 6 veramente un grande!!!
COUTHINO NON ERA GIA' DELL'INTER? MI PARE CHE LO AVEVA OPZIONATO L'INTER..ED A FATTO BENE PERCHE' E' FORTISSIMO..
COUTHINO NON ERA GIA' DELL'INTER? MI PARE CHE LO AVEVA OPZIONATO L'INTER..ED A FATTO BENE PERCHE' E' FORTISSIMO..
@ rsbrana2001
Ciao, ti confermo che avremo almeno altri 2-3 bazar americani. Uno sul Sud America, Brasile escluso, e uno su Messico e Centro America oltre a un altro, probabilmente, sugli Usa.
GUILHERME E KEIRRISON MI SEMBRANO QUELLI PIù PRONTI.
NEYMAR MI SEMBRA SINCERAMENTE SOPRAVVALUTATO, COMUNQUE è GIOVANISSIMO VEDREMO SE SARà ALL'ALTEZZA DELLE ASPETTATIVE.
POTRESTE FARE UNA PUNTATA DEL BAZAR DEL PALLONE CON I TALENTI DEI CAMPIONATI CENTRO-AMERICANI, SOPRATTUTTO QUELLO MESSICANO E STATUNITENSE? CIAO E GRAZIE
coutinho è un fenomeno!!
io li vedo giocare su sportitalia
@ marco a
Hai proprio ragione, è così. Ma il calcio sta andando sempre più in quella direzione e non ci sono molte alternative fino a quando ci sarà un processo di 'colonizzazione' condotto da chi ha tanti soldi e rivolto a chi di soldi ha bisogno. L'unica soluzione è una normativa internazionale che ponga dei limiti e delle garanzie. C'è stata una legge Bosman che ha stravolto il calcio e le sue trattative, c'è da sperare in qualcosa del genere che tuteli i giovani. Ma le istituzioni calcistiche, anche a livello mondiali, sembrano avere il solo interesse che chi ha i soldi li faccia circolare. Alcune società tuttavia sono davvero all'avanguardia nella tutela dei giovani: non offrono solo un contratto, ma un vincolo (una sorta di vitalizio) che andrà al ragazzo anche se non dovesse avere successo come calciatore, oltre a programmi di studi che portano anche fino all'Università. Molto sta al calciatore, impegnarsi non solo sul campo e maturare non solo come giocatore ma anche come individuo. Tuttavia i programmi sono davvero buoni: Ajax, Arsenal, Barcellona, Manchester United sono le società che hanno investito di più sotto questo punto di vista.
@ marco a
Hai proprio ragione, è così. Ma il calcio sta andando sempre più in quella direzione e non ci sono molte alternative fino a quando ci sarà un processo di 'colonizzazione' condotto da chi ha tanti soldi e rivolto a chi di soldi ha bisogno. L'unica soluzione è una normativa internazionale che ponga dei limiti e delle garanzie. C'è stata una legge Bosman che ha stravolto il calcio e le sue trattative, c'è da sperare in qualcosa del genere che tuteli i giovani. Ma le istituzioni calcistiche, anche a livello mondiali, sembrano avere il solo interesse che chi ha i soldi li faccia circolare. Alcune società tuttavia sono davvero all'avanguardia nella tutela dei giovani: non offrono solo un contratto, ma un vincolo (una sorta di vitalizio) che andrà al ragazzo anche se non dovesse avere successo come calciatore, oltre a programmi di studi che portano anche fino all'Università. Molto sta al calciatore, impegnarsi non solo sul campo e maturare non solo come giocatore ma anche come individuo. Tuttavia i programmi sono davvero buoni: Ajax, Arsenal, Barcellona, Manchester United sono le società che hanno inestito di più sotto questo punto di vista.
@ Luke
Dodo a quanto dicono i nostri corrispondenti brasiliani è già del Manchester United che lo lascerà tuttavia al Timao ancora per un po, forse fino a dicembre quando la stagione brasiliana sarà conclusa. Il suo cartellino è stato valutato circa 7 milioni di euro, meno di quelli spesi per Breno dal Bayern, forse ancora più promettente di Dodo, e che tuttavia ha deluso non poco. Diverso il discorso per Douglas: è un giocatore di grande talento, mancino, tutto sinistro, fortissimo sulle punizioni e dietro le punte. Non è un ruolo facile da proporre in Europa, non tutti gli allenatori amano il trequartista puro e lui fa benissimo proprio quello. Il Gremio non lo vuole cedere così facilmente la clausola rescissoria è di 30 milioni di euro, il suo contratto fino al 2013. Anche il Milan era interessato a lui, ma il prezzo è davvero già eccessivo... E il suo avvio quest'anno non è stato brillantissimo. Sarà anche lui al mondiale Under 20 su Eurosport
X marco a: sono d' accordo con te, aggiungi ke contnuandi così tra qualche anno in europa i giocatori saranno quasi tutti barasiliani
non credete che parlare di talenti da prendere a 17 anni sia un po amorale!!! credo che si debba mettere un freno a questa espropriazione di talenti da un paese all'altro (stile marcheda del manchester united) almeno fino alla maggiore età. Poi ognuno libero di andare dove vuole, ma parlare di trasferimenti a 16-17 anni mi sembra veramente esagerato ed anche antieducativo per i ragazzi che si affacciano al calcio
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