Premiership - I bidoni inglesi

Eurosport - mar, 24 lug 23:31:00 2007

Curiosa, e simpatica, classifica da parte degli ingelsi che si sono divertiti a stilare i 50 peggior trasferimenti in Premier League, a partire dal 1992. Il peggior italiano è Grabbi, ma l'attaccante ex Blackburn non è certo solo. In classifica anche un certo Shevchenko

FOOTBALL 2006-2007 Premiership Chelsea Shevchenko - 0

Incredibile ma vero. C'è anche Andryi Shevchenko tra i 50 peggior trasferimenti in Premier League, a partire dal 1992. Tuffo al cuore, per i nostalgici rossoneri e non dell"attaccante ucraino, uno che in carriera ha vinto un Pallone d'Oro nel 2004, una grossa manciata di titoli nazionali e internazionali, e che adesso finisce alla posizione 26 della classifica che annovera al suo interno i 50 flop più clamorosi degli ultimi 15 anni di calcio britannico. Shevchenko, dunque, ma l'attaccante ex Milan non è l'unico "italiano" a far parte del poco dignitoso ranking che rapporta il prezzo d'acquisto dei giocatori all'impatto avuto poi sulla squadra, nuova destinazione.

Iniziamo allora dagli italiani, quelli "veri": alla posizione 44 trova subito spazio Massimo Taibi, acquistato dal Manchester United nel 1999, quando i Red Devils sborsarono circa quattro milioni e mezzo di sterline (circa sette milioni di euro attuali), con la speranza, implicita, di aver trovato nel Bel Paese il nuovo Schmeichel. La storia ci insegna che non andò così.

Taibi però non è solo: scendendo al trentottesimo posto, infatti, troviamo Massimo Maccarone, autore in quattro stagioni (a partire dal 2002) di sole diciotto reti, nelle fila del Middlesbrough, dove approdò con provenienza Empoli.

La posizione più alta per il nostro paese, però, è rappresentata dalla ventitreesima piazza di Grabbi: l'attaccante costò cinque milioni di euro a gol al Blackburn, che ne aveva versati circa dieci alla Ternana nel giugno del 2001.

I numeri, si sa, sono crudeli, ma c'è chi sta peggio dei nostri rappresentanti diretti. Parte di questi, poi, sono nostre conoscenze, a partire da Asprilla, numero 28, continuando con Sheva e Mutu, per finire sul gradino più alto del podio con Per Kroldrup, il centrale dell'Udinese passato nel 2005 all'Everton per una cifra di poco inferiore agli otto milioni di euro. Cinque milioni di sterline, per un totale di una sola presenza in Premier, prima del ritorno in Italia, nelle fila della Fiorentina, dove quest'anno ha collezionato un totale di 14 presenze.

Quella dei "bidoni all'Inglese" è dopotutto una classifica da ombrellone, estremamente estiva. Giocatori italiani come Zola, o solamente passati dalla serie A come Henry, hanno fatto la fortuna della Premier League. Noi, d'altra parte, potremmo parlarvi, ad esempio, di un certo Ian Rush.

Luca Bordoni / Eurosport
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