Sembrava una questione chiusa, la firma era attesa già ieri pomeriggio. E invece la vicenda Mutu si è arricchita di nuovi colpi di scena, che complicano non poco i piani della Roma. Il passaggio in giallorosso di Adrian Mutu sta assumendo i contorni di un giallo, il cui finale però non è ancora scritto. Né in un senso nénell'altro, nonostante nella serata di ieri la Fiorentina abbia emesso sul suo sito internet un comunicato ufficiale che sembrerebbe chiudere la vicenda. «Il Presidente dell’ Acf Fiorentina, Andrea Della Valle, in riferimento all’offerta della Roma, comunica che, per la società viola, Adrian Mutu è e resta un giocatore della Fiorentina». Poche righe che però non servono a mettere la parola fine sulla vicenda. Perché nel comunicato non si dice mai che Mutu è incedibile e soprattutto non si tiene conto della volontà del giocatore. La Fiorentina, in sostanza, vuole costringere il giocatore ad uscire allo scoperto. «Non siamo noi a volerlo vendere, ma lui a voler andare via», questo il messaggio che filtra dalla proprietà viola (oggi Andrea Della Valle è atteso in ritiro)che ha una città intera a cui rispondere. Adesso sarà decisiva la volontà del giocatore, che è letteralmente infuriato per la piega che ha preso la vicenda e che dovrà provare lui a forzare la mano a Della Valle. Adrian infatti era convinto che ieri fosse il giorno giusto per il suo passaggio in giallorosso, era pronto a partire prima che Della Valle bloccasse tutto. La convinzione del romeno nasceva dal fatto che lunedì la Fiorentina e la Roma avevano trovato l’accordo per la sua cessione: 16 milioni (circa) cash più alcuni bonus che avrebbero fatto salire il prezzo del giocatore fino a 18. Questa era l’offerta, accettata da Corvino. La Roma era talmente convinta dell’accordo che ieri pomeriggio, su richiesta della Consob visto che il titolo in Borsa ha guadagnato il 20%, ha emesso un comunicato in cui ufficializzava l’offerta. «L’As Roma conferma di aver formulato un’offerta all’Acf Fiorentina spa per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Adrian Mutu, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2008/2009. Allo stato si è in attesa di conoscere le determinazioni dell’ACF Fiorentina in proposito e, di conseguenza, verificare l’esistenza dei presupposti per lo svolgimento della eventuale relativa trattativa». La risposta in realtà a Trigoria la conoscevano già, ed era positiva. Poi la retromarcia viola dovuta principalmente alla presa di posizione durissima, sono circolate anche voci di dimissioni, di Cesare Prandelli. Il tecnico ieri ha parlato direttamente con Mutu, dicendogli chiaro e tondo che lo ritiene indispensabile e nel pomeriggio ha rilasciato anche un’intervista a Sky, in cui ha detto chiaro e tondo "Mutu non si tocca, è un giocatore che deve rimanere".Dichiarazioni che sarebbero dovute andare in onda nel corso di Sport Time, ma che sono state cestinate per volontà di Andrea Della Valle, che ha chiesto all’emittente di non trasmettere l’intervista al tecnico perché aveva già pronto il comunicato.
La risposta di Mutu a Prandelli però è stata altrettanto chiara:«Voglio andare via». Alla Roma, con la quale l’accordo c’è già a poco più di 3 milioni netti (premi compresi) a stagione. Anche perché la situazione ambientale a Firenze non è tra le più tranquille. Irapporti con Corvino sono inesistenti, e adesso anche la piazza è infuriata. I tifosi viola lo hanno già bollato come un traditore. "Venduto, mercenario, traditore", queste le scritte sugli striscioni diretti al romeno e affissi in mattinata allo stadio Franchi. Anche quelli presenti in ritiro non sono da meno, e ieri durante la seduta pomeridiana sono volate parole grosse nei confronti di Mutu. Al termine dell’allenamento, per aggirare la contestazione che i tifosi della Fiorentina presenti fuori dal campo stavano progettando nei confronti di Mutu, lo staff tecnico della Fiorentina ha fatto uscire il giocatore in fretta e furia a bordo di una macchina privata. A bordo c’erano Cesare Prandelli, il team manager Roberto Ripa e il direttore sportivo Pantaleo Corvino. Dopo pochi minuti è apparso sul sito della Fiorentina il comunicato firmato Della Valle.
E la Roma? Da Trigoria nessuna dichiarazione ufficiale, ma quello che filtra è un sentimento di stupore. Pradè era convinto di aver chiuso l’affare lunedì e anche Spalletti, segnalato di umore nerissimo, contava di averlo presto a disposizione. Per questo non ci dovrebbero essere ulteriori rilanci da parte giallorossa, anche perché a Trigoria avrebbero già pronta l’alternativa. Si tratta di David Silva del Valencia, fresco campione d’Europa con la Spagna. Per Silva la Roma ha pronta un’offerta di 18 milioni di euro mentre il Valencia, che ha bisogno di vendere perché si trova in una situazione economica disastrosa, ne chiede 22. Non è impossibile. Ma la precedenza, ovviamente, ce l’ha Mutu.
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