Tour de France - L'Alpe d'Huez dice Rolland e A. Schleck
ven, 22 lug 14:30:00 2011
Pierre Rolland vince la 19esima tappa del Tour de France, quella mitica con arrivo sull'Alpe d'Huez: secondo è Samuel Sanchez a 14'', Contador - che attacca a 93km dall'arrivo - è terzo a 23. Andy Schleck (nuova maglia gialla), arriva con Evans, il fratello Frank e Cunego a 57''. Crisi per Basso...
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- "Ho preparato questa tappa da un anno: l'Alpe d'Huez rappresenta tutto per me. Sapevo che dopo il sesto tornante per sarebbe stato meglio, con le pendenze un po' più dolci.Contador ha corso da leader, l'aveva detto, 'voglio vincere'. E oggi ha provato a farlo. Questa tappa per me è tutto: quando ero piccolo guardavo i grandi di questo sport, Armstrong, Pantani. E da oggi tra quelli che hanno vinto sull'Alpe d'Huez ci sono anche io. Se posso vincere il Tour? Ci sono molte aspettative, ho ancora 24 anni, ma sicuramente farò del mio meglio per provarci" - Firmato, Pierre Rolland (EuropCar).
Da oggi, quando ci si troverà a parlare di "impresa d'altri tempi", dovremo gioco forza ricordarci dell'Alpe d'Huez, di quel giorno in cui Alberto Contador provò a ribaltare il Tour de France nella terzultima tappa attaccando a 93 km dal traguardo. Di come su una delle montagne simbolo della Grande Boucle venne ripreso a pochi km dalla vetta e del successo di un ragazzino, Pierre Rolland, davanti allora campione olimpico, Samuel Sanchez. Dietro arrancavano, sorpresi e spaventati dalla voglia di quel fuoriclasse spagnolo che provò a far saltare il banco, sfidando gli avversari fin dai primi km della corsa.
Dopo le difficoltà incontrate nella tappa con il Galibier, Alberto Contador aveva promesso battaglia. E quando promette, lo spagnolo mantiene. La 19esima frazione del Tour è una tappa corta (109 km), ma durissima: c'è il Telegraphe, il Galibier - da affrontare dal versante più duro - e poi l'Alpe d'Huez, la montagna delle montagne. Contador sa che se vuole provare a rientrare in gioco per il successo finale, o anche solo per puntare al podio, deve attaccare: possibilmente da lontano. E quando alla fine della tappa mancano ancora 93km (praticamente dall'inizio!), quando da affrontare ci sono ancora tutte e tre le montagne in programma, quando in fuga ci sono 14 corridori con quasi tre minuti di vantaggio sul gruppo, parte. Forte, deciso. Senza guardarsi troppo alle spalle. Salta Voeckler, che poi farà fatica a riprendersi, e che del tutto non si riprenderà mai, mentre gli altri big della classifica decidono di non rispondergli. L'unico a tenergli la ruota è Andy Schleck, che però non lo affianca praticamente mai: sempre dietro, sulla difensiva, ma va capito. In fondo era reduce dalle fatiche di ieri e da quei 60 km di fuga in solitaria.
Dietro, la Leopard e la Bmc si organizzano abbastanza bene e mantengono il distacco dallo spagnolo assolutamente controllato. La maglia gialla, Voeckler, ha qualche problema in più ma la EuropCar è formazione solida, e il francese torna sotto ai piedi dell'Alpe d'Huez. Proprio dove riparte Contador, che di stare in gruppo quest'oggi proprio non ha voglia. Lo spagnolo si alza sui pedali e inizia a ballare: vuole l'Alpe d'Huez, e vuole arrivare in cima da solo. La sua pedalata, da brillante nei primi km si fa sempre più pesante man mano che ci si avvicina alla cima: a 3 km dall'arrivo gli si riportano sotto Rolland, che a 15 km dall'arrivo aveva provato l'attacco e molto prima aveva "salutato" il suo capitano Voeckler, e Samuel Sanchez, ancora una volta all'attacco (su consiglio di Contador?). Appena ripreso Contador, riparte subito il francese, che nell'inseguimento con Sanchez non aveva concesso nemmeno un cambio al basco dell'Euskaltel.
Ma il ciclismo è anche questo, e quando al traguardo mancano meno di 2 km, l'attacco di Rolland - che fa il vuoto - dimostra che la tattica del francese era quella giusta. Il 24enne della EuropCar passa per primo sull'Alpe d'Huez: è il secondo transalpino della storia a farlo dopo il mitico Hinault. Non proprio uno a caso. A 14'' arriva Sanchez, a 23 Contador, il vero protagonista di questa tappa, uno che sa come si corre per vincere e che le prova tutte per primeggiare. Evans, Frank Schleck, Andy Schleck (nuova maglia gialla della corsa), e anche un bravissimo Damiano Cunego che prova l'attacco ai 3 km dall'arrivo, chiudono a 57'' dal vincitore cedendone a Contador la miseria di 34. Ma è una miseria dal pesantissimo contenuto morale: in pochi riusciranno a compiere qualcosa di simile a quanto mostrato quest'oggi dallo spagnolo. Basso? Il varesino, che aveva puntato tutto sul Tour, taglia il traguardo con un ritardo di 2'06''. Già fuori dai giochi per la vittoria finale dopo la tappa di ieri, a Basso sarebbe servita un'impresa d'altri tempi: una come quella fatta da Alberto Contador. Ricordate quel giorno sull'Alpe d'Huez...?
Tour de France : Arrivée E
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Andrea TABACCO / Eurosport



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