La Liga - Grande Real

Eurosport - ven, 24 ago 14:14:00 2007

Dopo aver speso diversi milioni sul mercato, Arjen Robben e Gabriel Heinz gli ultimi acquisti, il Real Madrid deve convincere sul campo

FOOTBALL. REAL MADRID. Robben y Heinze en su presentación. - 0

Rispondere subito alle critiche e rinforzarsi ha un costo, fissato tra i 117 e I 120 milioni di euro. Tanto il Real Madrid ha speso fin qui nel suo mercato estivo, per assicurarsi un dopo Capello già nato malissimo con la sconfitta in Supercoppa contro il Siviglia di Juande Ramos. In ordine di tempo, gli ultimi due innesti di qualità sono quelli di Arjen Robben e Gabriel Heinze, giunti nella capitale iberica a fronte di una spesa rispettiva di 36 e 12 milioni di euro. Con i due acquisti, oltre al titolo di campione di Spagna, i Blancos estendono il regno anche al mercato, accostandosi agli ottanta milioni di sterline sborsati sin qui dal Manchester United.

Storicamente, però, essere i più attivi in agosto non sempre fa rima con vittoria, anche se in ambiente madridista c'è un passato felice con il quale fare i conti; estate 2000, alla guida del Real non Calderon ma Florentino Perez, che promise e strappò Figo al Barcellona, dando così vita al ciclo dei mai scordati Galacticos. Gli auspici sotto i quali nasce il nuovo Real Madrid di Schuster sono più o meno simili, anche perchè il ricordo più recente nella mente dei tifosi è il titolo conquistato all'ultimo da Fabio Capello, poi messo alla porta in malo modo, nel nome di un "bel gioco" di cui sin qui non si è vista traccia.

Chissà se nello scacchiere dell'Angelo Biondo, allora, gli arrivi di Heinze e Robben saranno sufficienti a completare una rosa che all'ombra della Ciudad Deportiva ha già portato undici volti tra vecchi e nuovi (Balboa, Soldato e Julio Baptista infatti rientravano dai prestiti). Il difensore argentino è stato strappato alla concorrenza del Liverpool e agli azionisti "recalcitranti" della Premier League, che hanno provato a opporsi fino all"ultimo al trasferimento. Robben era invece un vecchio pallino di Calderon, una parte di quel pensiero a metà tra promessa e sogno che vedeva protagonista anche Kakà.

I Blancos hanno speso tanto, si apprestano a esordire in campionato nel derby contro l'Atletico; le aspettative sono innumerevoli, superate solo dai punti di domanda relativi ai nuovi acquisti e a una rosa che comunque ha visto dodici partenze, unite a quella di un allenatore a dir poco carismatico. Più speranze che certezze, quindi, per un Real Madrid che ha già tanto (troppo) da dimostrare. E molti da convincere.

Luca Bordoni / Eurosport
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