La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio l'amministratore delegato e vicepresidente vicario del Milan, Adriano Galliani nell'ambito dell'inchiesta sul falso in bilancio condotta dal pm Carlo Nocerino. E' stato archiviato invece il procedimento nei confronti del presidente dell'Inter, Massimo Moratti. In casa Inter restano coinvolti il vicepresidente Rinaldo Ghelfi e l'ex dirigente nerazzurro Mauro Gambaro.
Adriano Galliani ha commentato: "Io e Moratti non abbiamo ucciso nessuno, ma abbiamo semplicemente acquistato e venduto giocatori. Quindi siamo sereni, anche perchè stiamo parlando solo di calciomercato e non di omicidi".
Intanto attraverso il sito il Milan pubblica una nota ufficiale. "In relazione alla richiesta di rinvio a giudizio per pretese false comunicazioni sociali del proprio ad Adriano Galliani, l'A.C.Milan ne conferma l'assoluta estraneità agli addebiti e confida che la piena correttezza dei bilanci della Società venga accertata nei tempi più solleciti".
Nel pomeriggio il Codacons, l'associazione che tutela i consumatori, sostiene che lo scudetto 2006 debba essere assegnato alla Roma. Questo dopo la richiesta di rinvio a giudizio per Ghelfi e l'ex dirigente nerazzurro Gambaro - e dell'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani - presentata dal pm milanese Carlo Nocerino nell'ambito dell'inchiesta sul falso in bilancio da lui condotta. Il Codacons, attraverso un comunicato, rende noto di aver presentato "un esposto alla Procura della Repubblica di Milano chiedendo un controllo sugli ultimi bilanci della societa' nerazzurra per accertare eventuali irregolarita' con particolare riferimento alla pratica delle plusvalenze prodotte dalle compravendite di giocatori". Inoltre il Codacons chiede che lo scudetto 2005/2006, assegnato a tavolino all'Inter, sia assegnato alla Roma, ossia alla squadra arrivata quarta.
Dopo il Milan anche l'Inter attraverso una nota ufficiale sulla vicenda dei falsi in bilancio comunica di "Aver appreso in data odierna che la Procura di Milano, nell'ambito della nota indagine sui bilanci relativi agli anni 2003 e 2004, ha stralciato la posizione del presidente Massimo Moratti, in vista di una sua prossima archiviazione.
La Società confida a questo punto di giungere a una sollecita e favorevole definizione anche delle posizioni dei dirigenti ancora coinvolti, nella consapevolezza della correttezza dei loro operato nonché della perfetta regolarità dei bilanci del club".
L'inchiesta sportiva sui presunti falsi in bilancio di Milan e Inter continua. Il procuratore della Figc, Stefano Palazzi, chiedera' infatti domani al pm di Milano Carlo Nocerino i nuovi atti con la richiesta di processo per Adriano Galliani e per il dirigente nerazzurro Ghelfi. Materiale che andra' a rinforzare il fascicolo che il capo della Superprocura aveva ereditato dall'ex numero uno dell'ufficio indagini Francesco Saverio Borrelli: un'inchiesta rimasta in sospeso in attesa di sviluppi da parte della magistratura ordinaria.
Nell'ambito dell'inchiesta su presunti falsi in bilancio relativi al periodo 2003-2005, la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio anche per le societa' Milan e Inter, accusate di violazione della legge 231 che riguarda la responsabilita' amministrativa delle societa'.
In serata Massimo Moratti commenta così l'inchiesta di falso in bilancio ''Sono contento, l'archiviazione per quanto mi riguarda mi fa piacere, ma sono sicuro che anche per l'Inter si risolvera' tutto positivamente. Di piu' non voglio dire, perche' mi sembra scorretto entrare in quelli che possono essere dibattimenti che sono di un altro livello'':
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