Mondiali Rugby - All Blacks devastanti, Francia al tappeto
Non ci sono calcoli e strategie nei piani neozelandesi. Gli All Blacks entrano per vincere e finiscono con dare una lezione di rugby alla Francia portandosi in testa al gruppo A. All'Eden Park finisce 37-10 per i neozelandesi. Protagonista del match Carter
Festa grande all'Eden Park dove gli All Blacks riservano agli oltre 60.000 spettatori presenti e ai quindici galletti in campo una vera e propria lezione di rugby. Si festeggia quindi per la vittoria, 37-17 sulla Francia. Si festeggia il primo posto del gruppo con tanto di bonus e si applaude la leggenda vivente, capitan McCaw alla centesima presenza.
La Nuova Zelanda mette da parte calcoli e strategie e pensa solo a una cosa: vincere. Lo spirito è quello giusto e si vede fin dall'inizio, dall'emozionante Haka dedicata ai francesi con un enfasi particolarmente "brutale". I transalpini cercano fin dall'inizio di non farsi piegare dalla paura schiacciando gli All Blacks sulla linea dei venti. È un primo quarto d'ora di grande coraggio e passione per i galletti che sembrano così voler cancellare le voci sul "perdere per vincere", ovvero accontentarsi del secondo posto del gruppo per, paradossalmente, facilitarsi il cammino verso la finale. Un ragionamento non certo buono per una squadra che punta al titolo mondiale.
Dopo un primo quarto d'ora tutto francese è però la Nuova Zelanda a colpire per prima. La difesa transalpina lascia un buco che permette al velocissimo Nonu di involarsi verso la linea di meta. Lo scambio finale tra Carter e Thompson è perfetto e gli All Blacks si portano quindi sul 5-0. Carter fallisce la trasformazione. Tempo due minuti e ancora una volta la retroguardia francese si fa trovare imprepararata. Per Cori Jane è quindi un gioco da ragazzi correre verso la seconda meta del match. Stavolta Carter non sbaglia il calcio e si va sul 12-0 dopo appena 18 minuti. La Francia è allo sbando ed è Dagg a bucare il muro non certo indistruttibile dei transalpini e segnare la meta del 17-0 prima della realizzazione di Carter. Il primo tempo degli uomini di coach Lievremont dura quindi solo 15 minuti, il resto è lezione di rugby All Blacks. Solo la trasformazione di Yachvilli allo scadere del parziale sblocca il risultato francese.
Si torna in campo e dopo neanche un minuto ancora Carter a spaccare l'inguardabile difesa francese. Saltano i placcaggi ed è ancora Dagg a fare il bello e il cattivo tempo realizzando la meta del 26-3. Gli All Blacks mettono in cassaforte anche il bonus per la classifica e il resto del tempo è una gestione abbastanza semplice del risultato. Per rivedere la Francia bisogna infatti attendere il 52o minuto e serve un errore neozelandese per permettere a Mermoz di segnare la meta del 29-10 (trasformazione di Yachvilli). Carter si fa perdonare l'errore con un drop perfetto che aggiunge altri tre punti al tabellino neozelandese. Nel finale la Francia si sveglia e sorprende, per una volta, la difesa già in fase calante dei padroni di casa: scelta veloce dell'attacco transalpino ed è Trinh-Duc a realizzare la meta del 32-17. Neanche il tempo di "festeggiare" e gli All Blacks decidono di sfruttare gli ultimi minuti per divertirsi e divertire. Il solito Nonu buca la difesa e libera Williams per il definitivo 37-17 All Blacks. Tutto facile, tutto molto bello.




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