Eurosport - mer, 24 ott 11:50:00 2007
Sono ben i 21 gol (nonostante due 0-0) ammirati nel martedì di Champions League che evidenza alcune differenze tecniche davvero eccessive
Di gol se ne sono visti tanti, ben 21 in sette partite (nonostante due risultati in bianco), alcuni anche molto spettacolari. Ma si sono viste anche difese approssimative, e divari eccessivi. Non sappiamo se la riforma di Michel Platini, che vorrebbe allargare ancora l'accesso alla fase a gironi di Champions League a squadre di seconda e terza fascia sia una buona idea, soprattutto alla luce della presenza sostanzialmente quasi ingiustificata di alcune squadre.
Lo Stoccarda, in piena crisi in Bundesliga, non sta meglio in Champions League: i tedeschi perdono 0-2 in casa contro un Lione che spreca in almeno tre occasioni il gol del vantaggio e alla fine lo pesca solo grazie a una deviazione su un tiro da azione di calcio d'angolo di Fabio Santos, legittimandolo poi con Benzema. Una vittoria quella francese che riduce il divario rispetto alle capolista Rangers e Barcellona che non si fanno male, (0-0), ma riescono comunque a divertire, nello scontro diretto dell'Ibrox Park.
Il Manchester United dispone liberamente della Dinamo Kiev e di fatto archivia con la sua terza vittoria la qualificazione alla seconda fase: impressionante la superiorità degli inglesi che nel primo tempo concedono nulla e potrebbero chiudere sul 5-0 invece che sul 2-1. Poi nella ripresa dilagano.
Tra Psv e Fenerbahce, 0-0, si vedono soprattutto le botte: l'arbitro inglese Webb non ci capisce niente, e anziché lasciar giocare lascia che i giocatori si suonino come tamburi tra piccole ripicche e liti continue. Nel primo tempo una mezza rissa finisce a sputi; nel secondo Deivid lascia i suoi in dieci dopo una brutta entrata su un difensore. Ma la partita non decolla mai.
L'Arsenal invece seppellisce lo Slavia sotto una grandinata di gol, sette, e di occasioni da rete, almeno una ventina. Doppiette di Fabregas (nella foto), Hleb e Walcott, 64 anni in tre e rete conclusiva dell'esordiente Bendtner, 19 anni. Giovani che danno spettacolo.
Il Siviglia diverte solo nel primo tempo: quaranta minuti incredibili seguiti da altrettanti minuti di ordinaria amministrazione. Al punto che persino la mediocre Steaua pensa di poter strappare un pareggio. Finisce 2-1.
Stefano Benzi / Eurosport