Il Brescia torna alla vittoria dopo tre sconfitte nelle ultime tre gare. Alla prima in casa, Iachini non stecca anche se, per la verità, era l’Albinoleffe a passare in vantaggio grazie a Ruopolo, abile ad infilare sottoporta un assist di Cristiano. La risposta del Brescia era veemente e si materializzava nel pareggio firmato da Baiocco grazie ad un tocco sottomisura sugli sviluppi di una punizione calciata da Lopez. Per avere la meglio dell’Albino, ben schierato da Mondonico, occorreva l’ingresso d’Andrea Caracciolo, inizialmente in panchina e del giovanissimo (all’esordio) Federico Paghera, classe 1991. “L’airone”, com’è soprannominato per la sua esultanza aprendo le braccia come l’omonimo volatile, entrava in campo e scatenava la sua voglia di gol andando a bersaglio tre volte. La prima su rigore per atterramento dello stesso Caracciolo da parte dell’estremo Layeni, la seconda con un perfetto diagonale di collo destro e la terza appoggiando in porta un comodo assist di Rispoli che tagliava in due la difesa. Brescia che sale a quota sedici in classifica, nell’attesa del recupero di martedì sera con il Gallipoli. L’Albinoleffe si ferma a quota dieci punti. BRESCIA Il centrocampista del Brescia, Federico Paghera: ‘Oggi è stato tutto strano. Convocato in prima squadra, esordio…è stato incredibile. Io credo di aver fatto il mio, non ho avuto nessun timore reverenziale. Voglio fare bene ma guardare giorno per giorno, senza voli pindarici. Vengo dal settore giovanile e per me indossare la maglia del Brescia è un onore. Ringrazio tutti, specialmente mister Iachini che ha creduto in me… Se prima mi chiamava ‘ragazzino’ adesso mi chiama per nome: vuol affermare che ha stima di me. Dedico il mio esordio ad un mio caro amico che tre giorni fa è stato colpito da un grave lutto’. L'attaccante del Brescia, Andrea Caracciolo: 'Andare in panchina non è un problema. Avevo parlato con l'allenatore ed ero tranquillo. Iachini e il Brescia hanno bisogno del vero Caracciolo, devo lavorare ancora molto. Sono contento per i tre gol ma non basta. Ringrazio Iachini per la fiducia che ripone in me e per spronarmi ogni giorno a dare il meglio'. ALBINOLEFFE Il centrocampista dell’Albinoleffe, Roberto Previtali: ‘Analizziamo una sconfitta dal passivo pesante e credo immeritata. L’episodio chiave è stato il calcio di rigore che mi è stato negato per un fallo plateale in piena area di rigore. Lo stesso metro di giudizio non è stato adottato sul contatto tra Layeni e Caracciolo, dove l’attaccante si è lasciato molto cadere a terra. Quell’episodio ci ha un po’ destabilizzato mandandoci in confusione facendoci incassare due gol in due minuti. A quel punto era difficile recuperare e abbiamo mollato subendo altri due gol. Peccato, ma la strada è quella giusta’.
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