Eurosport - sab, 24 ott 20:32:00 2009
Il capitano della Lampre giudica il Giro d'Italia 2010: "Sarà una Corsa Rosa incredibile, e poi quella tappa di Verona messa lì alla fine sembra quasi un invito a farmi partecipare". C'è anche chi però non è contento di questa edizione numero 93: Paolo Savoldelli...
Sarà un Giro d'Italia per scalatori purissimi. Questo l'abbiamo capito un po' tutti mano a mano che le tappe, che daranno vita alla Corsa Rosa 2010, prendevano forma negli studi milanesi di "X Factor" in Via Mecenate.
Tre le diverse sezioni di una Corsa che sembra essersi dimenticata di Sicilia e Sardegna, senza contare buona parte del Sud Italia, ma che rispolvera (cosa che forse era il caso di fare per l'edizione del Centenario) montagne leggendarie.
La prima fase, per dirla alla Ballerini, che ai nostri microfoni ha provato a spiegare come mai il Giro d'ITALIA parta per la nona volta della sua storia fuori dai confini nazionali, sarà il Giro d'Italia degli sponsor, un Giro che prenderà il via in Olanda, come la Vuelta ha fatto quest'anno e come anche il Tour farà l'anno prossimo.
La seconda è quella dei sentimenti, quel ciclismo che non c'è più; lo sport che fu di Bartali e Coppi, e di Pantani, e che gli appassionati sperano possa tornare a essere tale per altri corridori. "Sì, è vero, sarà soprattutto un Giro per scalatori - dice quasi rassegnato Alessandro Petacchi - ma nei primi dieci giorni ci sarà sicuramente qualche bella volata. Differenze Lampre-Lpr? Nessuna, ci sarà spazio per gli obiettivi di tutti".
La terza fase, quella più interessante, quella decisamente più accattivante, sarà quella delle montagne. Si andrà su e giù per le vette più importanti del ciclismo italiano: Zoncolan, Mortirolo, Gavia, Tonale, Monte Grappa, Terminillo, Plan de Corones e chi più ne ha più ne metta.
"E' un Giro affascinante e bellissimo - ammette riflettendo sul percorso un pensieroso Damiano Cunego - poi quel finale a Verona, si correrà a casa mia, sembra quasi un invito a farmi partecipare alla Corsa Rosa". Già, perché il Piccolo Principe, così come Nibali (Dovrò parlare con la squadra; due tra me, Basso, Pellizotti e Kreuziger faranno il Giro, gli altri il Tour) non sa ancora se prendere parte all'edizione numero 93 del Giro d'Italia.
Chi ci sarà sicuramente sarà Alessandro Ballan, uno che con la fortuna è sicuramente in credito. "Quasi mi vergogno - ammette l'ex campione del mondo - quello del prossimo anno sarà il mio primo Giro d'Italia. In sette anni di professionismo non l'ho mai corso, ma il 2010 mi vedrà sicuro protagonista".
Dicevamo delle montagne, parlavamo di cime epiche immaginando cosa potrà succedere nell'ultima settimana di questa Corsa Rosa: chiacchierando con Paolo Salvoldelli, però, questo nostro entusiasmo è venuto a mancare. "Mi sembra che ci siano un po' troppe montagne e poche cronometro, serviva invece il giusto mix", la critica, neanche troppo velata, del "Falco".
Ma come: se non ci sono le montagne (come lo scorso anno) ci si lamenta, e ora che le montagne ci sono si polemizza allo stesso modo? Eh no, ehnoi l'entusiasmo per un Giro di altri tempi proprio non ce lo facciamo togliere. Anzi, non vediamo l'ora che arrivi il prossimo maggio.
Commenti 1 - 10 di 10
"Il finale a Verona è un invito" si, ma per la ciclamino caro Damiano...io spero una volta per tutte che Cunego si tolga quel pensiero di rivincere il Giro e specializzarsi di più nelle corse in linea (vedi errori al Mondiale)e puntare a qualche bella tappa e perchè no alla ciclamino , uno dei bersagli preferiti del suo mentore Saronni. Per quanto riguarda il percorso a me piace e non capisco tutte queste polemiche per quello che riguarda la partenza dall'Olanda..è sempre esistito che ogni tanto Giro, Tour o Vuelta partano da un altra nazione. E' vero quest'anno la sicilia e la Sardegna sono state ignorate ma voi pensate che sia facile trasferire intere carovane tra ciclisti, organizzatori, palchi, addetti, sponsor,etc..etc.. in traghetti? quando lo fanno vedi la crono spettacolo alla Maddalena o le bellissime tappe siciliane di qualche giro fa..cercano di farlo nel migliore dei modi. Speriamo piuttosto che ci siano i protagonisti. W il ciclismo
percorso durissimo, con salite a volontà, i velocisti potrebbero fare le prime due settimane poi tornare a casa...va bene partire dall'olanda, visto che in meridione, purtroppo, il ciclismo non conta niente, così almeno il giro si fa pubblicità nel paese delle biciclette, per avere più riscontro nel mondo...una cronometro più lunga ci voleva, questo è vero, ma i valori verranno rispettati lo stesso...tutte quelle salite servono più che altro per il pubblico, si è visto che i corridori aspettano tutti l'ultima salita e di imprese non se ne vedono più...speriamo che qualcuno le faccia, invece, visto che di tereno per imboscate ce n'è, altrimenti si vedrà il solito giro ad eliminazione....
Savoldelli ha ragione occorre una crono per specialisti piatta di 50 km per bilanciare le montagne così è troppo per scalatori le montagne non sono troppe sono le cronometro che mancano la cronosquadre è inutile poi attenzione alle pendenze estreme non è detto che facciano più selezioni di salite lunghe con pendenza costante ( tipo quelle del Tour) comunque lo spettacolo non dovrebbe mancare speriamo in qualche big straniero ( il top sarebbe Contador) altrimenti si risolve in una sfida italiana tra quelli che ritornano ( Sella Riccò) e i liquigas al via ( Pellizzotti sicuro e credo Basso difficile Nibali) Cunego boh ci crediamo ancora possa vincere? molto difficile
Io concordo con Salvoldelli, se il cronoprologo ci può stare penso che la cronometro finale sia inutile (sono falsati tutti i valori dei ciclisti alla fine del girto), come la crono a squadre del resto. Io penso che in un giro ci debba essere una cronometro a metà corsa, tutta pianeggiante di almeno 50 km; poi si può mnettere tutte le salite che si vuole, ed è giusto che ci siano!!!!! però facendo 2 minicronometro si favorisce troppo gli scalatori!!! Savoldelli ha ragione, ci vuole il giusto mix!!!!!!
parte dall'olanda per ovvi motivi economici. cosi come il tour ha fatto tappe a londra e barcelona quest'anno. cosi e'! solo diverso.
perche non lo fate parti dalla sicilia o dalla sardegna invece che dall'olanda ? proprio non lo capisco
torrouge, PUTROPPO è TUTTA un QUESTIONE DI SOLDI...NON Cè NULLA DI SPETTACOLARE O STORICO NELLA PARTENZA IN OLANDA!!
Sarà un bel Giro del "Nord Italia", va bene ?
La foto presente in questo articolo fotografa la mediocrità del ciclismo italiano, un vecchietto di 37 anni come garzelli che non si sa come abbia fatto a fare il giro che ha fatto l'anno scorso..., una prima donna da anni etichettata di avere grande talento come pozzato che nei momenti decisivi non c'è mai vedi mendrisio, un onesto corridore come ballan che ha pescato il jolly a varese l'anno scorso, un ex fuoriclasse delle volate di 36 anni che le becca di santa ragione dai baldi giovani ed infine un eterno incompiuto come cunego, grande talento ma che a 28 anni per colpe sue e di chi gli sta intorno ancora non ha capito manco lui se è da gare di un giorno o da gare a tappe, sorge spontanea una riflessione:come stiamo messi male...
Quello del 2010 sara' un bel giro anche se non capisco il senso di fare le prime tre tappe in Olanda, ma non e' il giro d'Italia? Forse dovremmo pensare a valorizzare di piu' i nostri luoghi...
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