Eurosport - sab, 24 ott 16:35:00 2009
A Milano viene presentata un'edizione 2010 che si annuncia interessante: e tutti i ciclisti più attesi, per le ambizioni future o per le vittorie del passato recente o remoto, c'erano. Li abbiamo intervistati raccogliendo diverse impressioni di rilievo
Ci sono proprio tutti. I più grandi del ciclismo italiano ci sono proprio tutti. La presentazione della 93esima edizione del Giro d'Italia è organizzata in grande stile. L'unico problema è il traffico milanese; nel capoluogo lombardo sembrano sempre le sei di sera, quando nelle zone del centro della città (ma non solo!) la vita si blocca, si creano incredibili file di macchine e la gente ha tempo per riflettere.
In via Mecenate, negli studi che durante la settimana ospitano X Factor, il fortunato talent show di Rai Due, fanno capolino tutti i più grandi del ciclismo di casa nostra. C'è Damiano Cunego, biondo platino come sempre e sempre disponibile a rispondere alle domande che via via gli pongono. E' stata una stagione particolare ha detto il leader della Lampre con un inizio difficile e un finale in crescendo. Ho fatto una grande Vuelta. Peccato solo per il Mondiale.
Già, il Mondiale. Mendrisio 2009: la corsa di Damiano Cunego, che ha raccolto i gradi di capitano azzurro da uno che di Mondiali ne ha vinti duema che ancora non riesce a separarsi da questo mondo. E' andato tutto bene, tranne il non aver seguito la frustata di Evans: peccato, ma non si torna indietro.
No, già, si guarda avanti. Si guarda al Giro d'Italia 2010: un Giro che partirà dall'Olanda, come la Vuelta quest'anno e il Tour l'anno prossimo. Ci saranno arrivi mitici, e montagne da leggenda: Non vedo l'ora di correrlo ci confida Scarponi come se già sapesse la formula della nuova Corsa Rosa spero di riuscire a dimostrarmi competitivo come lo scorso anno (ha vinto due tappe, ndr).
Vincenzo Nibali (nella foto) è ancora in dubbio: "Non so ancora se ci sarò o meno - dice un elegantissimo 'Squalo di Messina' - ma il Giro è una corsa talmente affascinante che tutti vorrebbero poter correre. Dovremo parlarne con la squadra (la Liquigas n.d.r.) e metterci d'accordo, in teoria siamo in quattro a doverci gestire tra Giro e Tour. Comunque ora sto meglio, la frattura alla clavicola si è risolta e sono pronto a presentarmi alla prossima stagione in condizioni ideali".
Tante le interviste in esclusiva che potrete leggere sul nostro sito. Questa breve storia è solo per prepararvi a ciò che verrà più avanti: una stagione all'insegna del ciclismo, che come qualcuno ama vedere, è il trionfo del lato acustico. Non il rombo dei motori, ma le urla della gente, l'odore della fatica. Questo è il ciclismo, uno sport che nonostante tutto e tutti (il doping e chi lo procura) rimane uno dei più affascinanti in assoluto.
Commenti 1 - 5 di 5
Io credo ke il giro d'italia sia molto più affascinante del tour. L'unica cosa è ke il tour è più famoso nel mondo e per questo tutti vogliono partecipare ma nn da spettacolo come il giro
E' difficile nel Bel Paese fare un Giro brutto tuttavia il parterre ciclistico presente alla presentazione del Giro 2010 non ha dato una immediata adesione segno che l'iimmagine del Giro attira sempre di meno le squadre. L'unico straniero di rilievo presente era Menchov !!!!.
Forse c'è qualcosa che non va nella organizzazione ???? Io credo di si.
La tappa 2009 di Milano venne denunciata come pericolosa da Lance Amstrong, come in effetti lo era; per questo il Gran Patron reagì rabbiosamente senza neppure ascoltare il povero Di Luca che cercava di mediare.
Non fù un bello spettacolo e credo che i corridori non abbiano dimenticato in particolare Lance Amstrong che sui corridori e sulle squadre straniere ha un certo credito. Forse qualcosa dovrebbe cambiare.
quale ZONCOLAN ? 1-2-3-?
E allora?
il tour l'hanno già presentato 3 settimane fa...
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