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Barça senza Messi? 'Come i Lakers senza Kobe Bryant'

mar, 24 nov 08:27:00 2009

Guardiola aspetta l'Inter e provoca: «Non ha nessun giocatore italiano. Eto'o? Riceverà gli applausi del tifo».

"Il mio Barca senza Ibra e Messi come i Lakers senza Kobe Bryant".

«Il Barcellona senza Ibra e Messi è meno forte. È come i Los Angeles Lakers senza Kobe Bryant. È meno forte, ma non bisogna lamentarsi. Non dipenderà da questo se non vinceremo». Pep Guardiola, allenatore del Barcellona, non cerca scuse alla vigilia del big match di Champions League contro l’Inter. I catalani rischiano di dover rinunciare a Zlatan Ibrahimovic e Leo Messi nella sfida che decide almeno in parte la qualificazione agli ottavi di finale. Lo svedese, dopo il riscaldamento individuale, si è unito al resto della squadra per il lavoro con il pallone nella porzione di allenamento odierno aperto ai media. Messi, invece, è stato seguito da un fisioterapista in un programma che ha coinvolto la palla solo in misura marginale. «Stiamo parlando di due giocatori molto importanti, ma qui abbiamo sempre fatto tutto come un gruppo. Se non loro non ci sono, giocheranno comunque 11 calciatori. La gente deve comunque essere carica, perchè abbiamo bisogno del suo appoggio che non è mai mancato», aggiunge il tecnico. Messi ha avvertito un problema agli adduttori nella gara di campionato pareggiata 1-1 sabato sul campo dell’Athletic Bilbao.Guardiola non ritiene di aver commesso errori nella gestione dell’attaccante argentino. «Leo aveva riposato nelle ultime partite, si era allenato. Giocando da punta centrale, poi, doveva correre di meno. Avevamo molte assenze ed era importante vincere a Bilbao», spiega. Inutile stuzzicarlo con domande sul duello in programma domenica contro il Real Madrid per il primato nella Liga. «La partita più importante è quella che si deve giocare», dice Guardiola, che elogia i nerazzurri. «L’Inter vince il campionato da 4 anni, ha un allenatore prestigioso come Josè Mourinho che cambia modulo durante la stessa partita. Non hanno nessun giocatore italiano ma sono tutti nazionali nei rispettivi paesi, è una squadra fortissima che vuole fare strada in Europa», dice. L’andata, a San Siro, è finita 0-0. «L’atteggiamento dell’Inter ci creò problemi nel primo tempo. Possono giocare in qualsiasi modo, sfruttando il contropiede o i palloni aerei. Del resto, a Bologna si è visto cosa possono fare tutti insieme Cambiasso, Etòo, Milito», dice riferendosi al 3-1 con cui i nerazzurri hanno vinto in trasferta l’ultima partita di campionato. Menzione speciale per Samuel Eto'o, fino a pochi mesi fa stella dei blaugrana e ora perno dell’attacco interista: «Riceverà l’accoglienza che merita, abbiamo un tifo splendido che saprà come comportarsi».

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