Eurosport - ven, 25 gen 18:45:00 2008
Dopo il successo di Tsonga su Nadal, nella seconda semifinale degli Australian Open va fuori anche Roger Federer, battuto in tre set da Novak Djokovic 7-5 6-3 7-6(5). Lo svizzero manca quindi l'appuntamento con l'undicesima finale consecutiva nei tornei del Grande Slam
Scommettere su Djokovic come finalista degli Australian Open era diventato difficile dopo il sorteggio che aveva inserito il serbo nella parte alta del tabellone, la stessa di Roger Federer, reduce da 10 finali consecutive nei tornei dello Slam.
Eppure Novak è riuscito nell'impresa di interrompere la striscia del numero uno del mondo battendolo in tre set, cosa che non accadeva dal lontano 2004 (quando Roger perse a Parigi da Kuerten). 7-5 6-3 7-6 lo score a favore dello slavo che ha sofferto solo nel terzo set in un confronto comunque spettacolare.
Federer concede le prime palle-break nel quarto gioco del primo set, ma lo svizzero si salva bene e la sua appare solo una parentesi negativa di riscaldamento. Al settimo game, infatti, Roger fa il break del 4-3, confermato nel gioco seguente complice un rovescio molle di Djokovic. Federer va a servire per il set sul 5-4, ma il nastro gli dice tre volte "no" e il numero uno del mondo clamorosamente si disunisce regalando al suo avversario tre game consecutivi fino al 7-5 del serbo, griffato da una steccata di rovescio di quello che dovrebbe essere il Re del circuito.
Il secondo parziale è a senso unico. Djokovic vola 3-1 con un gran passante di rovescio e dimostra di essere superiore a Federer da fondo campo con una serie di colpi che baciano le righe e fanno sprecare i challenge allo svizzero. Il dritto incrociato di Novak vale il 5-1 e solo nel finale di set esce l'orgoglio del numero uno che realizza un primo contro-break con una risposta di rovescio sovrumana, ma poi si deve inchinare allo strapotere al servizio del serbo che chiude 6-3.
Federer tenta di mettere le basi per una rimonta, ma Djokovic non gli permette di scappar via annullando splendidamente tre break-point consecutivi nel secondo game del terzo set. Il livello di gioco dello svizzero sale e i turni di servizio scappano via a suon di ace (alla fine saranno 13 per il serbo, 10 per lo svizzero).
Il tie-break è la naturale coda del terzo parziale: Federer si porta avanti 3-1 ma poi sbaglia due volte consecutivamente con il dritto. Djokovic, solido al servizio, si porta quindi sul 6-5 conquistandosi il primo match-point, subito trasformato grazie all'ennesimo errore del numero uno del mondo.
Il Re si inchina davanti al 20enne Principino, non è ancora un colpo di stato ma poco ci manca.
Luca Stacul / Eurosport