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6 Nazioni: Veltroni `Roma e` con il rugby`

Ven 25 Gen, 06:00 PM


‘Roma e il rugby binomio ormai inscindibile’. Cosi` Walter Veltroni alla presentazione del 6 Nazioni 2008. Il Sindaco della Capitale, intervenuto in Campidoglio alla presentazione del torneo, e` soddisfatto per i risultati ottenuti dal Comune insieme alla Federazione Italiana Rugby: ‘Abbiamo raggiunto con il Presidente Giancarlo Dondi un obiettivo che qualche tempo fa sembrava difficilmente realizzabile: uno stadio per il rugby - ha dichiarato - Abbiamo realizzato una serie di lavori al Flaminio per ampliare la capienza dell’impianto di 6.000 posti e per offrire migliori condizioni di accoglienza per ospiti e tifosi. Il 6 Nazioni e` diventato per Roma un appuntamento fondamentale, non solo del calendario sportivo ma anche della vita sociale della citta`, al pari di altri due eventi storici come gli Internazionali di Tennis e il concorso ippico di Piazza di Siena. Il Comune di Roma, in tal senso, ha fatto sforzi enormi per allargare una cultura sportiva che fino a qualche hanno fa era mono disciplinare: calcio, calcio e soltanto calcio’ .

‘Oggi – ha proseguito il Sindaco - vedo nei parchi, nelle scuole e negli impianti sportivi tantissimi bambini che giocano a rugby, a pallavolo e a basket. Sta dunque crescendo una generazione che quando accendera` la televisione non andra` a cercare solo 11 persone che corrono dietro a un pallone. La citta` di Roma ha raggiunto risultati straordinari nel basket, dove e` seconda in Campionato e tra le migliori d’Europa, e nella pallavolo, dove guida la classifica del campionato italiano. Insomma lo sport in citta` sta crescendo e si sta intensificando. Anche sulle pagine dei giornali sta aumentando l’informazione su quelle discipline che un tempo venivano pubblicati in una sezione definita semplicemente “altri sport”. Anche l’offerta televisiva si e` diversificata’ .

Fondamentale, secondo Veltroni, l’apporto del rugby in questa crescita della cultura sportiva: ‘Il rugby ha avuto una parte fondamentale. Non mi e` mai capitato, assistendo alle partite, di vedere comportamenti poco sportivi: i giocatori se le danno di santa ragione, ma poi si stringono la mano e non hanno bisogno di qualcuno che, alla fine, gli imponga dall’alto un terzo tempo. Anche la correttezza del pubblico sugli spalti degli stadi e` esemplare. Per questo il cuore di Roma e` con il rugby’ .

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