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Champ Car e IRL si uniscono

Lun 25 Feb, 10:12 AM


La scorsa settimana è stata confermata l’anticipata fusione tra la Champ Car World Series (CCWS) e la Indy Racing League (IRL). In ogni caso si tratta piuttosto di una riunificazione in quanto i due campionati si erano separati una dozzina di anni fa.

Questa intesa tra i responsabili del Champ Car e dell’IRL è stata raggiunta dopo lunghe discussioni. Ecco i commenti di alcune delle parti coinvolte.

Indy Racing League

“Tony George, fondatore e dirigente della Indy Racing League ed I proprietary della serie Champ Car, hanno completato un’intesa di principio che unirà lo sport nel 2008. Gerald Forsythe, comproprietario del Champ Car, ha firmato un accordo di principio il 22 febbraio a Chicago, raggiungendo in questo modo il suo partner Kevin Kalkhoven. Gorge ha firmato l’intesa il 21 febbraio.”

Derrick Walker, proprietario di squadra

“E’ il ritorno verso il futuro… E’ un lungo cammino, ma alla fine si è sistemato tutto. Dal punto di vista degli appassionati e dei clienti, un’unica serie automobilistica americana che utilizza monoposto è stata riconosciuta come quello che desideravano amatori e sponsor. Sono felice di dichiarare che la Walker Racing accoglie questa decisione.”

Al Speyer, direttore esecutivo Bridgestone Firestone

“Siamo molto felici per lo sport. Vogliamo una serie di monoposto americana unita per massimizzare l’interesse degli appassionati, ma anche per attirare ulteriori squadre, piloti e sponsor che contribuiranno tutti al benessere della serie. Siamo impazienti di lavorare con tutti coloro che sono implicati in questa transizione ed anticipiamo un futuro promettente.”

Bobby Rahal, proprietario di squadra

“E’ un grande giorno per le corse automobilistiche, giorno che io e la mia squadra Rahal Letterman Racing aspettavamo da tempo. Mi felicito con tutti coloro che hanno reso questo possibile, ma voglio sottolineare tutte le persone che hanno fatto sacrifici e concessioni per stabilizzare il futuro dello sport automobilistico. Credo sinceramente che si tratti di una prima tappa che permetterà di portare le gare automobilistiche e la 500 Miglia di Indianapolis non solo al livello di una volta, ma anche oltre.”