Il 25 febbraio 1977 Pete Maravich stabilisce il nuovo record NBA per una guardia, segnando 68 punti contro New York. `Pistol Pete`, questo il suo soprannome, era un ragazzino magro con le calze afflosciate sopra le scarpe, ma oltre al suo abbigliamento era diventato celebre per le sue imprese sul parquet di basket: con una mano sola tirava in controtempo, metteva in atto passaggi di tutti i tipi, oltre a spettacolari ball handling. Fu un genio che rivoluziono` il basket portando la tecnica individuale a livelli fino a prima impensabili. Dopo aver frequentato il college di Louisiana State la guardia approda finalmente nella NBA dove pero` gli manca la coperta protettiva del padre e trova un mondo tutt`altro che facile.
Poco amato dai compagni, invidiosi per i soldi e la popolarita`, Pistol non si fatica ad ambientarsi ad Atlanta. Passa ai New Orleans Jazz nel 1974: qui gioca le sue stagioni migliori che lo portano per 5 volte all`All-Star game e contro i Knicks mette a segno i 68 punti entrati nella storia: il 1977 e` il suo anno d`oro in cui vince anche la classifica realizzatori con oltre 31 punti di media. Il suo record dura 13 anni, fino a quando Michael Jordan, altra leggenda della NBA, realizza 69 punti in una gara. Approda poi a Utah nel 1979 prima di chiudere la carriera un anno dopo nei Boston Celtics. Si ritira per un infortunio alla gamba e il 5 gennaio 1988, mentre sta giocando una partitella con gli amici, viene colto improvvisamente da un infarto.
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