Pechino 2008 - "Pronto a disertare Pechino"

Eurosport - mar, 25 mar 19:22:00 2008

Nelle parole del presidente francese si legge tutta l'amarezza per quanto sta succedendo in Tibet, ma anche tutta la determinazione sua e del suo giverno nel cercare di dare un segnale forte, nel prendere una decisa posizione

OLYMPIC GAMES 2008 Beijing 2008 Sarkozy - 0

Nicolas Sarkozy rompe gli indugi sul Tibet e non esclude un eventuale boicottaggio della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino.

Il presidente francese ha lanciato oggi un appello "al senso di responsabilità dei dirigenti cinesi" ma ha anche ventilato una minaccia, dicendo che "tutte le opzioni sono aperte" su un eventuale boicottaggio della cerimonia d'apertura dei Giochi, l'8 agosto.

E' un gesto forte quello di Sarkozy, forte e sicuramente destinato ad avere gran peso visto che la Francia dal primo prossimo luglio assumerà la presidenza di turno dell'Unione Europea. Tutta la nazione sembra essere d'accordo con la presa di posizione del suo Presidente: alcuni militanti di un'organizzazione francese, Reporter senza frontiere, hanno disturbato ieri la cerimonia d'accensione della fiamma olimpica in Grecia. E il responsabile dei programmi sportivi di France Televisions, il servizio pubblico radiotelevisivo, Daniel Bilalian, oggi ha mimacciato di non "coprire" le Olimpiadi, se la Cina dovesse decidere di "censurare" eventuali manifestazioni.

Con Sarkozy sono scesi in campo altri membri del governo francese. La sottosegretaria ai diritti umani, Rama Yade, si è detta "pronta a ricevere senza riserve il Dalai Lama, se dovesse venire in Francia. Le porte del nostro paese saranno sempre aperte per lui". E oggi il segretario dell'ufficio del Tibet a Parigi, Wagpo Bashi, ha confermato che il Dalai Lama sarà in Francia dal 15 al 20 agosto, proprio durante le Olimpiadi di Pechino. La visita era stata programmata prima dell'inizio della crisi tibetana.

E' uscito infine "allo scoperto" - come gli aveva chiesto il suo ex compagno di partito, l' ex ministro socialista Jack Lang - il ministro degli esteri Bernard Kouchner, per dire: "Questa repressione in Tibet non è sopportabile". Anche il presidente dei deputati socialisti, Jean-Marc Ayrault, aveva criticato Kouchner: "E' pietrificato nei suoi compiti istituzionali, non riesce più a muoversi e dimentica le sue battaglie", quelle - allude Ayralt - di quando era socialista e guidava Medici senza frontiere.

Su posizioni diametralmente opposte la Casa Binaca che invece ha fatto sapere che il presidente degli Stati Unite George W. Bush sarà presente alla cerimonia d'apertura dei Giochi.

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