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Accordo Fip-Lega per numero di italiani

Mar 25 Mar, 04:17 PM


E` stato ratificato il tanto sospirato accordo per regolamentare il numero minimo di italiani per ogni squadra di Serie A. Attualmente, il regolamento prevede un massimo di 4 extracomunitari e 2 comunitari, oltre a un minimo di 6 italiani (di cui 2 di passaporto). La norma in vigore, quella del cosiddetto `4+2`, obbliga le societa` ad avere in organico almeno quattro italiani `di formazione`, ovvero cresciuti dai 15 ai 19 anni nel settore giovanile di un club, piu` due di passaporto, cioe` stranieri diventati in seguito cittadini italiani. Dal prossimo anno, e fino al 2012, la situazione cambiera`. Gli italiani `di formazione` infatti dovranno essere cinque, con un solo posto riservato a quelli `di passaporto`.

`Il basket ha una sua specificita` e le societa` della Lega assieme alla federbasket ci hanno convinto che con un progetto a lunga scadenza si potra` aiutare a far crescere il movimento della pallacanestro impiegando maggiormente i giocatori italiani - ha spiegato il presidente del Coni Gianni Petrucci, al termine dell`incontro con i vertici di Lega Basket e Fip - . Questo progetto, inoltre, potra` riportare la Nazionale a competere in Europa e nel Mondo perche`, ricordiamolo, una squadra vincente svolge anche una funzione da traino per tutto il movimento` .

Una buona notizia per la Nazionale, forse un po` meno per i club, specie per quelli che ogni mercoledi` vanno in giro per l`Europa a confrontarsi con realta` senza limiti nel numero di stranieri da mandare in campo. `Per salvaguardare la specificita` del basket - ha detto il presidente federale Maifredi - , ma al contempo cercare di mantenere la competitivita` raggiunta in campo europeo dai club italiani, la Lega e la federazione sono giunte a un progetto che nei prossimi quattro anni portera` a una modifica della situazione per quanto riguarda l`impiego dei giocatori italiani. L`obiettivo di questa intesa e` quello di favorire gli investimenti in favore di un progetto `Italia` che permetta ai giovani giocatori provenienti dai vivai di mettersi in luce e migliorare, in modo da poter puntare anche al ricambio dei componenti delle Nazionale` .

E` servita dunque la figuraccia agli uiltimi Europei, che ha pregiudicato anche la strada d`accesso ai Giochi di Pechino. L`importante e` che, da entrambe le parti, vi sia la consapevolezza che non basta il cambiamento di una regola per garantire un maggior minutaggio ai nostri giovani giocatori. Ma e` comunque un buon passo in avanti per cercare di ripartire da zero.

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