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Euro2012: Italia stai pronta, l`Ucraina e` ferma

Mar 25 Mar, 06:49 PM


Eccoci, sull`orlo del precipizio come ampiamente prevedibile e previsto. La scelta di assegnare l`Europeo del 2012 al sodalizio Ungheria-Ucraina non aveva convinto nessuno, non solo la rappresentanza della candidatura italiana, uscita con i lucciconi e le ossa rotte. Gli stadi del Bel Paese saranno da ammodernare, persino da rifare da capo in alcuni casi, ma le infrastrutture essenziali, alla base della solidita` di un`organizzazione cosi` ad ampio spettro di un evento di tale portata non sono paragonabili a quelle dei due Stati dell`Est. I dubbi hanno cominciato ad assalire Michel Platini poche ore dopo la festa delle delegazioni vincitrici, purtroppo tardi per porre rimedio immediato. Pero`, da quel momento, gli avvisi sono arrivati con una frequenza sempre maggiore alle orecchie dei responsabili della kermesse pallonara, tanto che in svariate occasioni i vari Petrucci, Abete e compagnia hanno chiesto al Governo di tenere pronto un `piano B`, nel caso l`Uefa avesse deciso di riassegnare l`appalto europeo.

Le ultime stilettate provenienti da Kiev rendono meno impensabile un clamoroso dietrofront. ` Se non risolviamo la questione della rete stradale - spiega Evhen Chervonenko, direttore dell`agenzia che coordina i lavori in vista di Euro2012 - , non possiamo ospitare il torneo `. Poi, un sunto di quanto sta accadendo, a dir poco deprimente per le velleita` degli ucraini. ` Abbiamo un`offerta di un investitore americano, ma senza l`assenso del Ministero dei Trasporti non possono partire i lavori. Forse li` hanno altri progetti, ma quel che e` certo e` che finora nulla e` stato fatto `. Il presidente Viktor Yushchenko mantiene la linea originaria, quella che prevede che la maggior parte dei fondi necessari per i lavori arrivi da sottoscrizioni di privati; per ora con sacarso successo.

A questo punto, le speranze dell`Italia sportiva di subentrare all`accoppiata di `dilettanti allo sbaraglio` paiono ringalluzzirsi. Tutto questo, ovviamente previa scelta definitiva della Federazione europea e di `Roi` Michel. La beffa sarebbe che l`evento fosse assegnato alla Germania o all`Inghilterra, sfruttando interventi gia` effettuati e lasciando dietro la lavagna il nostro movimento. Uno scenario tutt`altro che impossibile.

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