Lippi, Donadoni e Ancelotti: come e` gia` successo in passato, le loro carriere potrebbero di nuovo intrecciarsi .
Era il 7 febbraio del 1999, una Juventus in crisi di identita`, dopo quattro anni di successi, perdeva in casa per 4-2 contro il Parma e Marcello Lippi annunciava: “ Se il problema sono io, me ne vado ”. La domenica successiva, a Piacenza, Carlo Ancelotti si sarebbe seduto per la prima volta sulla panchina bianconera. Dopo due anni, e due secondi posti in campionato, fu il tecnico di Reggiolo a essere sostituito da Lippi, richiamato a Torino (dopo la traumatica parentesi all’Inter) per rinverdire i fasti del passato. I due allenatori si sarebbero poi trovati di fronte nella finale di Champions League del 2003, quando a spuntarla fu il Milan di Ancelotti.
Saldato il suo debito con la Juventus, rivincendo altri due scudetti in tre anni, per l’allenatore viareggino arrivo` il momento della Nazionale. Il 12 luglio del 2006, dopo aver portato l’Italia sul tetto del mondo, Lippi annunciava le sue dimissioni: “ Ritengo esaurito il mio ruolo alla guida della Nazionale italiana ”. Al suo posto, il commissario straordinario della Figc Guido Rossi ingaggio` Roberto Donadoni, che a giugno 2008, senza rinnovo contrattuale in tasca, guidera` gli azzurri nella fase finale degli Europei.
Fin qui i fatti. Il capitolo riguardante le voci di mercato, invece, e` tutto da leggere, anche se alcuni elementi sembrano portare a nuovi scambi di panchine fra questi tre allenatori. Innanzitutto, c’e` il mancato rinnovo dell’accordo fra la Figc e Donadoni: “ Del rapporto contrattuale fra Donadoni e la Figc si riparlera` alla naturale scadenza del luglio prossimo ”, recita la nota emessa della Federazione. Il che, traducendo, significa che non se ne parlera` affatto, a prescindere dall’esito di Euro 2008: che vinca o che perda, il bergamasco non sara` piu` il tecnico della Nazionale.
Per la successione di Donadoni sulla panchina della Nazionale, gettando una rapida occhiata al mercato allenatori, i nomi possono essere solo due: Lippi, fermo da due anni e desideroso di tornare presto a guidare una squadra di valore, e Ancelotti, che, nonostante sia legato al Milan da un contratto fino al 2010, sembra giunto alla naturale conclusione di un ciclo glorioso con la societa` rossonera e non ha mai nascosto il suo desiderio di allenare gli azzurri (anche se, tiene a specificare, solo “ Dopo i Mondiali del 2010 ”).
Se sara` Ancelotti il nuovo ct della Nazionale (a noi sembra l’ipotesi piu` probabile), a rimanere libera sara` la panchina del Milan. E in pole position, per iniziare un nuovo ciclo rossonero, ci sarebbe proprio Lippi, con Donadoni come seconda scelta. L’ex ct ha un rapporto speciale con alcuni senatori dello spogliatoio di Milanello, come Gattuso (si ricordi l’esultanza speciale di Ringhio nei confronti di Lippi dopo la finale di Berlino) e conosce bene alcuni probabili nuovi acquisti (come Zambrotta). Inoltre, in quest’ultimo periodo abbiamo spesso sentito Lippi sottolineare il fatto che il Milan sia una ‘famiglia’, frase che potrebbe anche essere interpretata come un messaggio al gruppo, del tipo: lo so che siete una famiglia e sappiate che non ho nessuna intenzione di venire li` a fare il sergente di ferro, ma rispettero` questo elemento.
Il futuro di Donadoni: la sua candidatura per la panchina del Milan, comunque in secondo piano rispetto a quella di Lippi, e` favorita dalla sua lunga militanza in maglia rossonera come giocatore: il Milan ai milanisti, un concetto che in via Turati tengono in grande considerazione. L’ipotesi piu` probabile, in ogni caso, e` quella di uno stop di un anno, in attesa di tempi migliori. La grande sorpresa, invece, per chiudere definitivamente il cerchio con Lippi e Ancelotti, potrebbe essere la Juventus, in caso di un clamoroso esonero di Ranieri (fra il club torinese e l’attuale ct c’era gia` stato un abboccamento nell’estate del 2006, con i bianconeri sprofondati in B e Donadoni libero dopo l’esonero dal Livorno, e prima della chiamata in Nazionale).
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