Maurizio Gherardini sprona il suo pupillo Bargnani: ‘Deve lavorare ma puo` diventare un super’. Il vice-presidente nonche` general manager di Toronto ha sempre avuto un debole per il romano. Fin dai tempi di Treviso Gherardini si cullava il 2.11 azzurro, sicuro che nelle sue mani ci fosse il talento necessario per sfondare anche al di la` dell’oceano. L’ex dirigente della ‘marca’ non ha esitato un attimo nell’estate del 2006 a chiamare con la prima scelta assoluta Bargnani, emigrato di lusso a Toronto, dove nella suo anno da matricola ha fatto letteralmente faville. In questa stagione da ‘sophmore’ (secondo anno, ndr), il ‘Mago’ ha avuto una flessione, probabilmente fisiologica visto l’alto rendimento tenuto nel campionato precedente. Datsport ha interrogato Gherardini sul momento di forma di Bargnani e dei Raptors, in corsa per un posto nei playoff a meno di un mese dalla fine della regular-season.
Al momento viaggiate con un record pari al 50%. Si aspettava, a questo punto della stagione, questo rendimento?
‘ L’obbiettivo e’ sempre stato quello di raggiungere i playoffs in un anno in cui la Eastern Conference si e’ decisamente rinforzata: il record e’ sempre una cosa relativa perche’ spesso condizionato da calendari ed infortuni, come nel nostro caso. Un anno senza una pedina del quintetto dello scorso anno (Garbajosa) e diverse partite saltate da altri titolari-chiave (Bosh e Ford) condizionerebbe chiunque. Quindi, nel complesso, direi un risultato finora positivo.’
Il quarto posto di Cleveland e` irraggiungibile? O e` meglio guardare i forti ritorni di Philadelphia e Washington?
‘ Cleveland e’ fuori dalla nostra portata, meglio guardare alle altre... `
Bargnani sta vivendo una stagione altalenante. C’e` forse un po’ di stanchezza fisica oppure gli avversari, che lo conoscono meglio, gli hanno preso un po’ le misure?
‘ C’e’ un po’ di tutto, anche la sfortuna di qualche infortunio di troppo (recentemente i denti e il naso....). Ha bisogno di lavorare sul proprio fisico e sul gioco: la strada e’ ancora in salita nonostante due stagioni positive. Se riesce a fare il salto di qualita’ ha tutto per diventare un “super” anche a questi livelli senza dimenticarci, pero’, che e’ comunque gia’ adesso un buon giocatore che gli avversari sono costretti a rispettare.’
Recalcati e` venuto negli States per raccogliere la disponibilita` degli azzurri a giocare con la Nazionale il prossimo torneo di qualificazione a Euro 2009. La palla ora, cosi` ha riferito il ct, passa alle franchigie (nel caso voi e Golden State per Belinelli). La vostra posizione in merito quale e`?
‘ E’ ancora un po’ presto per dirlo: la valutazione del quadro di ogni giocatore viene effettuata con il termine della stagione e per Andrea sara’ la stessa cosa.’
Infine un parere sul nostro torneo. Siena potra` pagare l’impegno in Eurolega? E Treviso riuscira` a raggiungere il nono posto per disputare la prossima Eurolega?
‘ Siena trovera’ nuovi stimoli dal raggiungimento di un traguardo cosi’ prestigioso oltre che la consapevolezza di potersela giocare con tutti in Europa. Treviso ha una strada difficile davanti sapendo che non puo’ piu’ sbagliare, ma che vale la pena di provarci fino in fondo.’
Intervista di Claudio Barbieri
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