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Pechino 2008: Riva `Se c`e` paura stiamo a casa`

Mar 25 Mar, 09:18 PM


Il team manager dell`Italia Gigi Riva entra nella questione Pechino 2008. Il dibattito e` acceso. E anche il mondo del calcio si trova coinvolto. E` giusto o no boicottare i Giochi Olimpici? La domanda circola da giorni ed e` stata posta anche allo storico dirigente azzurro. Riva ha risposto con la solita schiettezza: ` Io non capisco cosa significhi il termine boicottaggio, pero` se gli atleti devono avere paura o addirittura terrore, allora e` meglio non andare. Anche se non c`entra nulla con la scelta di Pechino` .

Piuttosto che compiere il proprio lavoro in un clima di terrore, meglio rinunciare. Riva sta pensando questo e alla condizione degli atleti: ` Sto riflettendo su di loro in questi giorni. Ci sono certi che faticano quattro anni per arrivare a questo traguardo e quindi non capisco cosa intenda Sarkozy quando parla di boicottaggio. Insomma, io ho vissuto l`Olimpiade del 1988, un evento meraviglioso. E` la massima espressione dei valori sportivi, ma lo sport non e` piu` un valore isolato dal contesto generale` . Una cosa e` certa: ` L`errore non e` degli atleti che vogliono andare ai Giochi, ma di chi ha scelto Pechino` .

La questione e` stata toccata anche dal vicepresidente della Figc Demetrio Albertini. Il punto di vista dell`ex regista del Milan e` leggermente diverso: ` Non c`e` la preoccupazione di affrontare l`Olimpiade in uno stato di polizia. Il fatto e` che ogni eventuale azione sarebbe fatta per sensibilizzare l`attenzione sulla situazione del Tibet. Io comunque confido nelle istituzioni` . Da un uomo della Federazione era forse difficile attendersi un`opinione differente.

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