Eurosport - ven, 25 apr 12:32:00 2008
Una Fiorentina non bellissima torna in Italia con uno 0-0 preziosissimo dalla difficile trasferta di Ibrox Park contro i Rangers di Glasgow. Gara piuttosto bruttina con pochissime occasioni da rete
Dopo Liverpool-Chelsea e Barcellona-Manchester United, anche Rangers-Fiorentina, valida per l'andata delle semifinali di Coppa Uefa, si iscrive alla lista delle partite incolori di questa trance europea.
La formazione di Cesare Prandelli torna in Italia con uno 0-0 prezioso ma anche con la convinzione che al Franchi, fra una settimana, contro i Rangers sarà durissima.
Ad Ibrox Park la partita non sale mai di ritmo. Il fraseggio (molto spesso impreciso) è la costante di un match che non regala emozioni. Nel primo tempo Mutu e Jorgensen, entrambi dalla distanza, provano a dare la svolta ma le loro conclusioni non creano grattacapi ad Alexander.
Un filtrante splendido di un Mutu stranamente sottotono trova il corridoio giusto per Santana; mezzo pasticcio di Alexander con la palla che filtra ma a questo punto è imprendibile per il laterale di Prandelli.
A cavallo dei due tempi, i Rangers prendono campo e chiudono la Fiorentina nella propria area ma il palleggio degli scozzesi è povero, e le occasioni sterili. La conclusione di Novo dalla destra, che trova solo l'esterno della rete, è la palla più ghiotta di un match che certamente non verrà ricordato per la sua spettacolarità.
Prandelli richiama Pazzini sperando che l'esperienza di Vieri dia vivacità ai suoi. Ma neanche Bobone, che entra a dieci minuti dalla fine e si guadagna subito una punizione da posizione pericolosa che si preoccupa lui stesso di calciare alta sopra la traversa, riesce nella missione impossibile di cambiare volto alla partita.
Finisce 0-0. La Fiorentina non ha vinto, ma non ha nemmeno perso. Manchester dista una sola partita; per arrivarci bisognerà lottare.
Andrea Tabacco / Eurosport