Eurosport - ven, 25 apr 16:20:00 2008
Il primo scudetto della storia della squadra marchigiana è davvero vicino; prova autorevole di Pesaro contro una Perugia fallosa e imprecisa
Pesaro con il sorriso e l'entusiasmo di chi vive un momento magico nel quale tutto riesce nel modo migliore; Perugia con la determinazione di una squadra più competitiva e la consapevolezza di avere esperienza e classe da vendere. Era incerta, incertissima, la prima finale scudetto: ma dopo aver visto il carattere di Pesaro cambiare radicalmente gli equilibri di una partita cominciata male, possiamo anche sbilanciarci e dire... sì, Pesaro è davvero da scudetto.
La partita la fanno sempre le marchigiane, nel bene e anche nel male: nel primo set ad esempio, quando reggono il gioco, spingono, attaccano, cercano con sempre grande continuità una Costagrande in splendide condizioni e costringono Perugia a forzare le battute e spesso a sbagliare. Quando comincia a sbagliare anche Pesaro, le umbre dimostrano che l'esperienza serve sempre a qualcosa nei momenti più importanti: e in un lampo chiudono il set.
Il giochino però non riesce nelle partite seguenti: Pesaro mantiene alto il proprio livello di gioco, e riesce a limitare il numero di errori oltre tutto evidenziando anche una certa varietà di colpi offensivi. Perugia, sicuramente non a suo agio in un Palasport gremito e chiassosissimo, perde la bussola e si inceppa, per perdersi del tutto nel terzo set, e cedere di schianto.
Il finale però è splendido e ricalca le emozioni della prima frazione: con la Del Core, fischiatissima ex alla battuta, Perugia conquista un minibreak che mette di nuovo in ansia Pesaro: ma al primo match ball il gioco va sul sicuro, in banda, per la mano pesante di Costagrande che ancora una volta non sbaglia.
Sabato, ancora a Pesaro alle ore 18.30, la rivincita con la quale Pesaro potrebbe entrare per la prima volta nell'archivio del volley italiano da vincente. Un esordiente vincente in finale. Impresa che in passato era riuscita solo a due squadre straordinarie, Matera e Bergamo. A Perugia è richiesta una superprova degna del titolo di campionesse europee.
Stefano Benzi / Eurosport