Datasport dataspo

A Fiumicino ‘ruspa’ Della Rosa batte Suku

Ven 25 Apr, 02:36 PM


Il procuratore bresciano Mario Loreni, non era a bordo ring a Fiumicino per seguire la sfida tra Della Rosa e Suku. Occupato nella preparazione della mega riunione di Piacenza del 30 aprile, imperniata sulla sfida tricolore leggeri tra Giovanni Niro (14+ 0- 1= 1 nc) e Max Chiofalo (9+ 2- 1= 1 nc) una rivincita molto sentita, che vedra` sul ring Rotolo, Mandras, Marasco, Laura Tavecchio e il debutto di Marchetti, ha avuto per telefono i risultati della serata romana. “Il maestro Sordini mi ha riferito tutto e, sia pure contento per la vittoria, contro un rivale per niente facile, come si e` dimostrato Hassan Suku (9+ 5-), faceva rilevare che Della Rosa non puo` andare avanti con questo approccio in combattimento. Quando sale sul ring dimentica tutto quanto provato in allenamento, trasformandosi in un lottatore senza schemi e ragionamento. Un vero peccato, conoscendo il valore del maestro, che privilegia la tecnica, ma non riesce a disciplinare questo ragazzo che fuori dal ring e` un esempio di correttezza e anche un modello di vita. Mi viene da sorridere, perche` il primo a rendersi conto che non e` la strada giusta e` proprio Emanuele. Purtroppo, una volta sceso dal ring” .

Comunque ha raggiunto 16 vittorie senza intoppi.

“Molto bene, ma ogni volta rischia richiami e la squalifica. Un vero peccato, perche` e` forte e fa male. Infatti ha domato questo ugandese con colpi al corpo, ma a prezzo di una fatica pazzesca. Bettina Palle, che lo ha fatto venire in Danimarca, puntava a una vittoria di Hassan Suku che ha mani pesanti e buona tenuta. Averlo battuto significa che Della Rosa e` uno tosto, ma se mettesse in pratica quanto Sordini gli insegna farebbe la meta` della fatica” .

C’e` la possibilita` di un salto di qualita`?

“La speranza e` l’ultima a morire. Inoltre Sordini e` un tenace, ma temo sia molto dubbioso in merito” .

Con questo augurio va in archivio un successo che aumenta la striscia vincente ma lascia inalterati i dubbi sul fornaretto romano. Che gode di una popolarita` incredibile. Al Palazzetto di Fiumicino c’era l’esaurito e tutti hanno acclamato “ruspa” Della Rosa, incuranti che le otto riprese in alcune fasi somigliavano piu` al wrestling che alla boxe. Abbracci a non finire, testate e colpi sporchi, sopra e sotto, senza un attimo di respiro. L’arbitro ha richiamato entrambi i pugili, ha dato mille break, ma tutto e` stato inutile. Partivano come due bufali e giu` cornate. L’africano a dire il vero non si trovava a disagio, e i due torelli in bianco e nero hanno fatto la guerra e alla fine, nonostante tutto, si sono abbracciati senza rancore. Ci credereste? Il pubblico li ha accumunati in un fragoroso applauso, pago della sfida tra due gladiatori.

L’altro welter romano sul ring, l’over-green Marco Paolini (2+ 3-1=) da poco passato alla Sordini Boxe, ha dimostrato di aver recepito i consigli del maestro mostrando una coordinazione migliore del precedente confronto sempre a Fiumicino. Raccogliendo una importante vittoria contro il croato- bolzanino Armend Tatari (6+ -1=) che tanto bene aveva impressionato contro Blandamura. Match piacevole tra un tecnico, piu` alto e molto rapido come Tatari e il brevilineo Paolini sempre all’attacco, sprecando meno che in passato e mettendo buoni colpi sotto. Una rivincita potrebbe starci tutta, senza che venga meno lo spettacolo.

Molto tifo anche per i dilettanti. Con il gruppo di famiglia degli Spada a sostenere l’ultimo gioiellino di casa, il diciottenne Ottavio che fa parte della nazionale jr., titolare agli europei 2007 a Sombor in Serbia, vice campione italiano di categoria nei superleggeri. L’allievo di Luciano Sorbini aveva di fronte il napoletano Mario Lamberti, ventenne con pugni pesanti. Ottavio ha superato senza problemi il kd del secondo round, eccesso di fiducia, innestando una marcia in piu` nella successiva tornata, ripagando con la stessa moneta l’avversario nella ripresa conclusiva il valoroso rivale. Una buona prestazione che gli procurava anche il premio come miglior pugile della serata. Tra applausi e abbracci del clan, guidato da Domenico e Sante, oltre a Pasquale Di Silvio, che sta brillando tra i professionisti.

Altri allievi della societa` organizzatrice sul ring. Il leggero cadetto La Porta si e` imposto su Vicinanza altro campano, dimostrando grinta in attesa di mettere a punto gli schemi. Il massimo jr. Pontone, longilineo bene impostato ha dovuto lottare duramente per tenere a bada le bordate corte di Pessina (Fight Club). Alla fine un giusto pari. Altro pareggio tra i mediomassimi Groe e Sinceri (boxe Roma XI), mentre il piu` basso Madau, un ventenne giunto da Oliena in Sardegna alla scuola di Fiumicino, doveva prendere atto della superiorita` di Domarin, piu` esperto e completo, in ascesa, a suo agio contro il generoso mancino. Conclusione con l’esibizione di Roberto Meloni e della fresca campionessa europea di judo Ylenia Scapin, ideale gemellaggio con la noble art.

di Giuliano Orlando

Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport