Euro 2008 - Russia in cerca della consacrazione

Eurosport - dom, 25 mag 21:46:00 2008

Dopo l'inatteso trionfo dello Zenit San Pietroburgo in Coppa Uefa, ora il calcio russo cerca conferme anche a livello di squadra nazionale: l'undici di Hiddink nelle qualificazioni ha eliminato l'Inghilterra e non ha intenzione di tremare di fronte alle squadre più blasonate del torneo

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La Russia che nega all'Inghilterra la qualificazione a Euro 2008; il Cska Mosca che mette paura all'Inter in Champions League; lo Zenit San Pietroburgo che batte 4-0 il Bayern in semifinale e poi va a vincere la Coppa Uefa. Gli indizi sono talmente importanti che è impossibile non notare la grande crescita del calcio russo nell'ultima stagione, una parabola ascendente che cercherà il suo apice a Euro 2008.

Il progresso del calcio russo è certamente figlio del grande volume di denaro che ha fatto il suo ingresso nel mondo dello sport grazie a magnati come Roman Abramovich: i club poi sono stati bravi ad orientare i propri desideri di mercato sui talenti nazionali invece di andare in cerca di fortuna in Sud America, una scelta che alla lunga si è rivelata assolutamente vincente. Per fare un esempio: 11 dei 23 giocatori della rosa dello Zenit sono russi, mentre tra gli altri ci sono 6 calciatori che vengono da altri paesi dell'Europa dell'est, un solo sudamericano e due coreani.

Per quanto riguarda la nazionale, invece, i vertici federali di Mosca sono andati sul sicuro affidandosi a un commissario tecnico che è considerato ormai una sorta di "Re Mida", Guus Hiddink. Il volpone olandese, già ct di Corea del Sud e Australia, ha un conto aperto con l'Italia e il tabellone potrebbe regalargli ancora una volta una sfida contro gli Azzurri.

Hiddink riuscì nell'impresa di eliminare l'Italia nel 2002 con la sua Corea (e con l'arbitro Byron Moreno), ma il rigore di Totti a Germania 2006 ha riequilibrato le statistiche mandando a casa i Socceroos. In entrambi i casi si trattava degli ottavi di finale, il primo turno ad eliminazione diretta, e la situazione potrebbe ripetersi anche in Austria e Svizzera (anche se il primo turno "secco" è quello dei quarti): il Gruppo C e il Gruppo D, infatti, si incrociano nella parte bassa del tabellone, ma è certamente meglio che le squadre si concentrino prima sulle gare dei rispettivi gironi perché questa Russia in grande crescita non può proprio permettersi di andare fuori al primo turno, così come l'Italia campione del mondo.

Luca Stacul / Eurosport