Eurosport - lun, 25 mag 23:37:00 2009
Il Giro del Centenario prosegue con la frazione che collega Pergola a Monte Petrano, sono 237 chilometri molto difficili sull'Appennino Marchigiano
Con 4700 metri di dislivello complessivo, tre lunghe salite e una fase iniziale ricca di sali e scendi, la frazione è considerata dai tecnici l"esame più impegnativo per la carovana rosa .
La partenza è da Pergola, a poco più di trenta chilometri dalla riviera adriatica: il primo Gpm, Monte Cesane, non è impossibile. Si trova al chilometro 80, e i corridori dovranno affrontare una salita di 7,7 km al 6,6% con un picco di 18%: potrebbe sicuramente già fare un po' di selezione visto anche che gli atleti avranno già affrontato una serie di strappi abbastanza secchi.
Seguono poi due salite di prima categoria: al km 156 ecco infatti il Monte Nerone, che consta in una salita di 13,5 km con un dislivello di 7.6% con punte del 12%. Conseguentemente si affronta una difficile discesa (3,5 km con 200 metri dislivello) e un'altra salita di prima categoria: il Monte Catria è un ospite ostico. 11 km all'8% con una pendenza massima del 13%; si arriva quasi ai 1400m, poi si scende fino ai 270m dove inizia la salita finale per il Monte Petrano, che misura l'8% di pendenza media su 10.4km con punte al 13%.
Potrebbe essere il giorno che deciderà il Giro: probabile, se non probabilissima, un'azione degli uomini che vogliono attentare al titolo finale. Ivan Basso e Stefano Garzelli hanno dimostrato di essere in ottima forma e sicuramente ci riproveranno; e Gilberto Simoni, perché no, può ancora dire la sua.
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Commenti 1 - 11 di 31
che giro di m****a solo una tappa di montagna su 20 proprio uno schifo.....3 cronometro e zero montagne che vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
concordo con chi dice che il percorso di questo giro d'italia è scandaloso.
dopo le salite ci sono sempre 30 km di discesa, savoldelli sto giro lo vinceva a mani basse...asd
e sarebbe ancora più scandaloso se di luce vincesse sto giro d'italia andando avanti con gli abbuoni, secondo me sono troppi 20 secondi per chi vince la tappa.
sono disgustato da questo percorso, più impegnativa la tirreno-adriatico quest'anno.
..oggi finalmente vediamo il valore di menchov, sperando che gli itaqliani non si muovano soltanto nell'ultima salita e si rincorrano l'uno con l'altro.
il giro lo vince di luca......ma le salite sono finte dove sono i bei tapponi di montagna?????
Giro penoso,e questa chiamiamola pure la tappa piu' dura.Zomegnan datti all'ippica!!!
si certo simoni.... ieri ha preso 18 minuti....
ma lo avete sentito bulbarelli sabato...non faceva altro che lamentarsi perchè nessuno aiutava di luca a portarlo a san luca a prendere l'abbuono...allucinante...e poi la lpr si e' autodistrutta per l'abbuono allucinante....
fatemi un favore, qualcuno convinca bulbarelli a smetterla di cambiare nome al povero leipheimer..!
ogni volta ha una pronuncia diversa
E' l'ora della verità. Sono giorni che aspetto questa tappa e finalmente eccola che arriva. Oggi vedere il mio idolo Ivan Basso attaccare in quel modo è stata una gioia per gli occhi...fantastico. Spero tanto (e ci credo) che domani lo rifaccia perchè sono sicuro che anche se la condizione non è quella di due anni fa, nessuno riesce a stargli dietro. Sogno un su arrivo in solitaria e magari un bel pò di minuti guadagnati, la tappa è tosta e qualcuno davvero potrebbe piantarsi. W Ivan!!!
237 km, più di 5000m di dislivello, tre salite lunge, con una fase iniziale ricca di sali e scendi.
dopo 80km (hanno affrontato già vari strappi) il monte delle cesane 7.7km al 6.6% con massimo di 18%.
al km 156 il monte nerone, salita di di 13.4km al 7.6% con punte del 12%. Conseguente discesa (difficile) strappo del moria (3.5 km 200m di dislivello) e altra salita: il monte catria 11km all'8% con pendenza max del 13%; si arriva ai 1368m si scende fino ai 274m dove inizia l'erta finale il monte petrano, 8% di pendenza media su 10.4km con punte al 13%. Bella tappa da invidia a quelle dolomitiche ma ti ricordo che sono i corridori che fanno la tappa.
Se ad esempio fanno forte i primi 100km di gara, prendono forte il cesane (spezzagambe) e iniziano ad attaccare già dal nerone, secondo me se qualkuno va in crisi si possono avere distacchi altissimi. ma se aspettano (come credo che faranno) il petrano sarà diverso. Da domani comunque mi aspetto un simoni o un basso che attacca se nn dal nerone almeno dal catria x recuperare sui tre davanti almeno un paio di minuti.
Sta a loro. dalla tappa di oggi invece nn mi aspetto assolutamente niente. Il trebbio è si difficile ma devono pensare che sta a 25km dal traguardo di cui 10 di discesa e altri 15 di pianura. Chi attacca sapenso che il giorno successivo gli aspetta la tappa decisiva del giro. Andrà via una fuga come ieri e se la recupereranno, arriveranno al traguardo in 20 o 30 (abbuoni x di luca).
Ma Simoni ha un'ora di ritardo..giusto se corre con lo scooter!
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