Tour de France - Vino si difende

Eurosport - mer, 25 lug 17:58:00 2007

Mentre il gruppo è ancora sotto shock per la sua positività e otto squadre hanno protestato sulla linea di partenza della 16a tappa del Tour de France, Alexandre Vinokourov sostiene di non essersi mai dopato

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"Non mi sono mai dopato". All'indomani della sua positività, che ha messo sotto shock il gruppo del Tour de France e, ancora una volta, il mondo del ciclismo, Alexandre Vinokourov prova a difendersi attraverso le pagine del quotidiano francese 'L'Equipe'.

Il kazako, vincitore di due tappe prima di essere stato fermato durante la giornata di riposo di ieri, adduce la sua positività a un semplice errore medio legato all'incidente avuto nella prima settimana di corsa: "Ho parlato con i medici, che avevano ipotizzato che ci fosse un'enorme quantità di sangue nelle mie gambe e questo potrebbe aver inciso sulla mia positività". Il kazako si proclama innocente e si sente una vittima: "Stanno provando a demolirmi. E' vergognoso lasciare il Tour così, ma non voglio perdere tempo per dimostrare la mia innocenza".

La 16a tappa del Tour de France è iniziata con cinque minuti di ritardo per un sit-in di protesta, annunciato, contro il doping da parte di sei team francesi e due tedeschi iscritti alla corsa.

Le squadre interessate dall'iniziativa prima della partenza della tappa tra Orthez e Col D'Aubisque di 218,5 km, sono Agritubel, AG2r, Francaise des Jeux, Bouygues Telecom, Cofidis, Credit Agricole, Gerolsteiner and T-Mobile.

Fabio Casati / Eurosport
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