Calciomercato.com calciom

Chievo Sartori dice no a Guberti, Ricchiuti e Papa Waigo

Ven 25 Lug, 05:30 PM


La sua verità. E in mezzo, magari, può avere infilato qualche bugia a fin di bene. Di sicuro Giovanni Sartori non può svelare fino in fondo quello che ha in mente per il Chievo.

Il mercato è ancora quasi tutto da fare. E Beppe Iachini aspetta gli uomini nuovi per la nuova battaglia. E quest’anno sarà durissima.

Sartori, sarà agosto il mese delle verità?

«Sì, non ora. Oggi il mercato è troppo "gonfiato". E non ha senso svenarsi».

Il vostro sarà un mercato fatto soprattutto di prestiti?

«Probabilmente sì. Quest’anno va così».

Perchè?

«Paghiamo solo adesso l’onda lunga della retrocessione. Il "tesoretto" (diritti e cessioni) che ci era servito la scorsa stagione per rimetterci in piedi, ora non c’è più. E quindi dobbiamo adeguarci alla nuova situazione».

La strategia allora?

«Pazienza e attesa, sarà così fino alla fine».

Paradosso: la partenza di Obinna ha alterato gli equilibri di un gruppo che la critica vede indebolito rispetto alla scorsa stagione. O almeno, oggi è così. Lei cosa ne pensa?

«No, il valore del gruppo è lo stesso. Siamo rimasti uguali. Inferiori no di sicuro».

In A, però, serve molto di più. Quanto di più?

«Quattro innesti...anche dall’estero».

Distribuiti come?

«Un difensore, due centrocampisti, un attaccante. Vi anticipo la domanda sulle partenze: saranno due. Ora non posso fare i nomi».

Giusto per sgomberare il campo dai dubbi: Obinna tornerà?

«Credo proprio di no. Salvo colpi di sole...da parte di qualcuno».

Veniamo ai nomi: la trattativa per portare Papa Waigo a Verona è reale?

«Fantascienza».

Biava?

«...focherello. Siamo messi bene. Non so però i tempi di definizione della trattativa. Come ho detto: ci vuole pazenza».

Ricchiuti?

«Niente da fare».

Guberti?

«Vorrei ma non posso. Costa troppo, per il momento non si può fare niente».

Bonanni?

«Lo stiamo seguendo».

In questo periodo si parla molto anche di Erjon Bogdani. Quale futuro avete in mente per lui?

«In passato lo abbiamo inseguito a lungo. Questo vuol dire che la società lo considerava giocatore di buon livello. Negli ultimi due anni, però, non ha dimostrato fino in fondo tutto il suo valore. Ora dipende da lui. Sul campo dovrà meritarsi la nostra fiducia».

Senta, Dimas è la favola nuova?

«Dimas è la nostra scommessa. E noi siamo la sua. Tra due settimane prenderemo una decisione definitiva».

Direttore, quest’anno l’intenzione è quella di partire forte. Ma se Iachini dovrà assemblare la squadra in tempi lunghi...

«Lo so, sarebbe statto bello andare in ritiro con la «rosa» già fatta. Ma non sempre è possibile. E ho già spiegato i motivi. Dovremo rassegnarci ad avanzare a singhiozzo».

Il colpo dell’estate?

«Mancini all’Inter».

Quello che...verrà?

«Mutu alla Roma».

La squadra che ha lavorato meglio?

«Il Genoa. Ha cambiato molto. Ma lo ha fatto con intelligenza. Il giovane più interessante lo ha preso, invece, la Fiorentina: è Jovetic».

Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com

 

Non sei ancora un utente Yahoo! ? subito per avere un account Yahoo!