Eurosport - sab, 25 ago 20:34:00 2007
Il Bayern batte 3-0 l'Hannover e vola in testa alla classifica da solo. Toni apre le marcature, ma si fa male proprio nell'azione del gol. Il bomber italiano ora rischia di saltare la prossima trasferta ad Amburgo mentre per la sfida di San Siro Italia-Francia non ci dovrebbero essere problemi
Un palo, un gol e uno stiramento. Questo il bilancio dei 28 minuti di Luca Toni nel match vinto dal Bayern per 2-0 contro l'Hannover, un risultato che permette all'armata bavarese di salire in testa alla classifica in solitaria.
Toni colpisce il legno di testa a portiere battuto già al 7', nel solito avvio-sprint della squadra di Hitzfeld. L'Hannover poi riesce a uscire un po', ma al 28' l'ex attaccante della Fiorentina vola in verticale sull'assist di Schweinsteiger e insacca con un bel diagonale di destro. Nel momento dello scatto sull'azione vincente, però, Toni sente tirare la coscia destra ed è costretto a lasciare il campo. L'infortunio del bomber preoccupa il Bayern che la prossima settimana va in trasferta ad Amburgo ed è già privo di Klose, Podolski e Schlaudraff, ma anche Donadoni non può fare a meno di lui per l'incontro decisivo contro la Francia dell'8 settembre. Le prime indiscrezioni parlano comunque di uno stop di pochi giorni.
Nonostante l'uscita di Toni, sostituito dal giovane Sandro Wagner, il Bayern ha comunque dominato la sfida contro l'Hannover. Il primo tempo si chiude sull'1-0, ma nel finale l'albanese Lala viene espulso per doppia ammonizione (decisione un po' severa).
Nella ripresa, dunque, è un monologo dei ragazzi di Hitzfeld. Altintop, Ribery, Wagner e Zé Roberto si mangiano il raddoppio a ripetizione, ma al 69' ci pensa Van Bommel a togliere ogni patema al pubblico dell'Allianz Arena: destro potente sotto l'incrocio dei pali, 2-0 e partita definitivamente chiusa.
Nel finale quindi c'è tempo per il 3-0 di Altintop, protagonista di un'azione personale conclusa con un sinistro magnifico. Il Bayern dopo 3 giornate guida la Bundesliga da solo a quota 9 punti, 10 gol fatti e nessuno subito: un dominio straordinario che potrebbe essere minato solo dagli illustri infortuni.
Luca Stacul / Eurosport