Eurosport - sab, 25 ago 16:42:00 2007
Analisi dei "verdi" dopo la soffertissima vittoria contro l'Italia a Belfast
Non è strano, è premondiale. Contento lo staff italiano dopo la sconfitta, preoccupato quello irlandese, entrambi con buone ragioni tecniche.
Il noto e discusso finale di gara con l'Italia, quindi il risultato a favore dell'Irlanda, non ha nascosto dei problemi evidenti per una nazione che molti vedevano o vedono come l'europea più pericolosa. Ci fosse un trofeo simbolico per il calo premondiale, il secondo posto dopo gli All Blacks (specialisti) arriverebbe l'irlanda che ha battuto l'Italia 23-20.
Senza O'Driscoll, d'accordo, e non vuol dire poco, ma soprattutto senza la batteria aerea che nell'ultimo incontro con gli All Blacks aveva assicurato quantità e qualità di palloni. Hanno subìto la rimessa scozzese, poi quella italiana. Poco tempo fa si parlava della miglior batteria aerea dopo quella del Sudafrica.
Nei punti di contatto non hanno brillato, né con la Scozia né contro di noi. Qualche giocatore ha lasciato trasparire che il peso della preparazione atletica sia stato eccessivo, e che l'inizio dello scarico, dell'alleggerimento sia stato programmato un po' troppo tardi. Potrebbe essere, spiegherebbe molte cose.
Luca Tramontin / Eurosport