Serie B - Il Brescia frena

Eurosport - mer, 26 set 00:06:00 2007

Il big match della 6a giornata di campionato cadetto termina in parità. Bologna-Brescia finisce 2-2 con reti rispettivamente di Adailton e Mingazzini per i rossoblu e di Tacchinardi e Lima per le rondinelle. La squadra di Cosmi resta in testa alla classifica ma arriva a farle compagnia l'Albinoleffe

FOOTBALL: Serie B 2007/08, Brescia, Tacchinardi - 0

Tradizionalmente, quando si incontrano Bologna e Brascia c'è aria di verdetto: in passato questa sfida ha deciso salvezze o qualificazioni europee, oggi strizza velatamente l'occhiolino a Cosmi.

Arrigoni fa scelte precise, sacrifica la geometria di Amoroso e l'attivismo di Marazzina per l'agonismo di Confalone e il rodato killer-instinct di Adailton: l'avvio è però del trequartista Bombardini, che nei primi 10 minuti fa ammonire Zoboli e si ritaglia la prima emozione dell'incontro, aspettando però troppo e facendosi chiudere il mancino da Viviano. Serse Cosmi conta 5 assenti, e il recupero in extremis di Dallamano non è sufficiente per garantire fin da subito al suo centrocampo a 5 quel concerto di movimenti e inserimenti basilare per quanto visto finora. A sbloccare un'inerzia più emiliana che lombarda, arriva però la solita dormita difensiva bolognese su palla inattiva: Antonioli respinge sul volto di Tacchinardi la parabola troppo profonda disegnata dal sinistro di Lima, il nuovo idolo di Brescia ringrazia e vede il pallone rotolare in rete per quello che è il suo terzo gol consecutivo, che gli vale già il bottino più consistente della carriera.

Il vantaggio acquisito rilassa Cosmi ma non cancella gli spazi lasciati sulla trequarti al centrocampo rossoblu: Bombardini impiega un minuto a rispondere spaventando un marmoreo Viviano che vede il pallone uscire vicinissimo al palo lungo, Carrus, con l'aiuto di una deviazione, indovina anche lo specchio della porta, ma stavolta il numero 1 bresciano conferma le sue doti di gustosa promessa chiudendo con la presa in tuffo.

Niente, comunque, in confronto al miracolo che Viviano deve compiere a metà tempo sull'incornata terrificante di Daino, neutralizzata con l'ausilio della traversa. Il Bologna preme forsennatamente, e la sensazione che la differenza di risultato stia nei portieri si palesa al 28esimo, quando Antonioli fa rabbrividire nuovamente il Dall'Ara in un anticipo da film horror su Feczesin, con conseguente tiro libero di Possanzini salvato sulla linea da capitan Castellini.

I padroni di casa ritrovano lucidità e arretrano per evitare di lasciare spazi pericolosi al contropiede delle rondinelle, senza pressione il Brescia recupera però precisione e a destra con Zimbelli punge, senza però trovare spunti offensivi decisivi. E'comunque ancora il Bologna a chiudere in crescendo la prima frazione, Fava dà quantomeno un segnale di presenza chiudendo troppo il colpo di testa su corner: il conto con la sfortuna lo chiude, purtroppo per lui momentaneamente, l'amuleto Adailton: è ancora una volta un suo piazzato letale, arrivato ad infilare Viviano al 50esimo, a trasformare i pianti in sorrisi, per l'ex veronese è il quinto gol in cinque gare, il quarto su palla ferma.

Le statistiche dicono che con Adailton in gol il Bologna vince sempre, il pareggio inietta ulteriore entusiasmo all'11 di Arrigoni e in 10 minuti arriva l'uno-due: Daino trova tanto spazio a destra, la respinta della difesa sul suo cross arriva sul destro di Mingazzini, che inchioda Viviano scegliendo un momento pesantissimo per realizzare il suo primo gol in campionato.

Il Brescia è completamente suonato dall'avvio di ripresa del Bologna, i temi si ribaltano con i felsinei che vessano la difesa ospite in contropiede: manca solo lo schiaffo finale, che Fava risparmia due volte in 80 secondi indicando di fatto al suo allenatore il cambio giusto da fare.

E'qua che però anche la cabala si inchina alle leggi del calcio, perché nonostante i segnali buoni il Bologna deve arrendersi al proverbiale "gol sbagliato, gol subito": è particolarmente doloroso per gli emiliani il modo in cui arriva il 2-2 all'83esimo, visto che il calcio di punizione di Lima non viene toccato da nessuno e proprio per questo si infila nell'angolo lontano di un Antonioli nuovamente sorpreso su una palla alla sua portata.

Il Brescia si accontenta giustamente di un pari sostanzioso, porta con l'ungherese Feczesin gli ultimi brividi ma può considerare superato l'esame del dall'Ara, almeno sul piano del risultato e nonostante l'aggancio in vetta; rimandato invece il Bologna, la sensazione è che a questa squadra serva maturità, dirlo di un gruppo dall'età media di 28 anni può però suonare più preoccupante che incoraggiante.

La redazione / Eurosport